Sorteggio mondiale, inglesi da evitare

I “bianchi” nel girone di ferro con una potenza del Sud o la Francia

LONDRA. Che biglietto da visita la vittoria sugli All Blacks di un’Inghilterra già in cantiere per il mondiale di casa del 2015 e in vista del sorteggio di oggi alle 15.55 alla Tate Modern gallery di Londra per la definizione dei 4 gironi. L’unico rimpianto, per i “bianchi” di Stuart Lancaster è l’aver mancato la vittoria (-6 e - 1) con Australia e Sudafrica: l’incredibile successo sui primi della classe per 38-21 non è bastato a schiodarli dal 5º posto del ranking dietro le quattro di prima fascia (Nuova Zelanda, Sudafrica, Australia, Francia) e quindi significa averne una nel proprio pool eliminatorio del torneo. In seconda fascia le fanno compagnia nell’ordine Irlanda, Samoa e Argentina salita al 8º posto grazie al novembre nero del Galles (solo sconfitte, con Samoa il tonfo) scivolato davanti all’Italia - a sua volta tornata al 10º dopo anni - che completa la terza fascia con Tonga e Scozia. Capitan Parisse e Brunel saranno oggi al sorteggio. Il ct dice che non gli importa sapere chi capiterà. Ma lo schema propone già una certezza favorevole e un’ipotesi da evitare. Si profila un girone di ferro: quello con l’Inghilterra padrona di casa e una delle potenze del Sud o la Francia e visto che la via ai Quarti è aperta alle prime 2 dei 4 gironi, meglio evitarlo. La certezza è di non trovare il Galles scivolato nella nostra fascia. Se si pensa che (vizio poco sportivo) anche nel 2015, come già in 3 mondiali su 7, il Galles giocherà la poule a Cardiff, non subire questo svantaggio è ottimo. Gli altri 11 stadi del torneo saranno inglesi, con templi del calcio come Wembley a Londra e l’Old Trafford a Manchester. Guardando a breve, al 6 Nazioni al debutto il 3 febbraio a Roma contro la Francia, quale bilancio di questi test? Il Galles campione in carica (5 vittorie su 5) è in crisi di risultati e di talenti in fuga dalle franchigie per via del tetto agli ingaggi; l’Irlanda è ancorata a vecchi campioni (5 sono titolari dal Mondiale 1999) ma è tenuta in piedi dai successi dei club in Europa; Scozia grande in estate e allo sbando in autunno senza guida: gli scommettitori danno a 5/4 l’ex ct azzurro Nick Mallett favorito sulla panchina; Francia solida, piena di conferme; l’Inghilterra, con Lancaster da coach precario a eroe (e il 20enne Launchbury visto a Padova nella finale mondiale U.20), ha dimostrato ancora il difetto All Blacks di non avere nel “playbook” la voce rimonta. O meglio ci hanno provato, ricaricati gli schemi nella pausa, con due mete in tre minuti (15-14) ma erano stati fotografati da Tuilagi e soci sfoderando intercetti e contrattacchi. La favola nera invincibile (mondiale, 4 Nazioni, tour) smontata. Intanto 11 azzurri sabato versione Benetton hanno continuato a volare sui ritmi visti a Firenze strapazzando il Newport con 5 mete (32-13). Unico difetto con cui sia Franco Smith sia Brunel convivono: poco cinismo nel non infliggere subito tutta la differenza vista in campo.

Fabrizio Zupo

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