Thomas Job assolto, e ora chi lo risarcisce?

CITTADELLA. Assolto con formula piena. Thomas Job è un calciatore pulito e con il calcioscommesse non c’entra nulla. Il Collegio Arbitrale del Coni ha accolto l’istanza presentata dal calciatore del Cittadella e dal suo avvocato e procuratore Vincenzo Rispoli avverso la squalifica di 3 anni e 6 mesi comminata a Job lo scorso 6 luglio per i fatti relativi alla sua militanza al Grosseto.
Non solo Job da oggi può tornare ad essere un giocatore attivo, ma anche può dirsi completamente estraneo alla vicenda: «Sono felicissimo», spiega il centrocampista camerunese arrivato una quindicina di anni fa alla Sampdoria, «È il giorno più importante della mia vita. Ho dimostrato di essere innocente come ho sempre sostenuto. È stata dura, sono rimasto fermo 9 mesi, nei quali non ho potuto fare quello che ho sempre sognato fin da bambino, giocare a calcio. È la fine di un grosso incubo».
La difesa è riuscita a smontare, grazie anche alle testimonianze, l’accusa sull’ultima partita incriminata, quel Torino-Grosseto del 16 gennaio 2010: «Sono sempre stato fiducioso. Inizia una nuova vita e sono una persona pulita». Ora Job potrà ritrovare i pochi veri amici rimasti: «Sono una persona che di natura non si aspetta nulla da nessuno. Nel calcio si può fare affidamento su pochi. Al Cittadella mi sono stati vicino il presidente Gabrielli, il dg Marchetti e i compagni Cordaz, Ciancio e Gorini. Mi hanno sostenuto molto a livello psicologico».
Da ieri Job può tornare a percepire uno stipendio e a fare il calciatore: «Adesso vediamo cosa succede. A Cittadella ho passato due anni bellissimi e sarei rimasto fino a fine carriera. Se si potrà andare avanti la prima scelta sarà il Cittadella. Ho sentito Marchetti e dopo Pasqua valuteremo il da farsi. Sarei felicissimo di tornare a giocare a Cittadella, dove ho lasciato il cuore».
Stefano Marchetti saluta con piacere l’esito della sentenza di terzo grado: «Sono contento per Thomas che ha dimostrato di essere innocente», afferma il dg granata. «È una bella notizia, perché è un ragazzo che stimo e che merita ogni bene. Se tornerà con noi? Ne parleremo e valuteremo il tutto con lui».
Si gode la vittoria il procuratore e avvocato del giocatore Vincenzo Rispoli: «È stato assolto con formula piena retroattiva, nessuno era stato assolto completamente come Thomas. È stata una vittoria totale, perché hanno provato in tutti i modi a fregarlo, cercando di collegarlo alla vicenda a vari livelli. Non mi era piaciuta la testimonianza di Carobbio che per fortuna è stata interpretata dal Collegio nel modo giusto».(f.f.)
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