Trovade, da Monselice all’odore della A

Il centrocampista classe ’98 va in panchina col Bologna: «Un’emozione indescrivibile»

MONSELICE. Il sogno di una vita che si realizza. Domenica memorabile per Giordano Trovade, giovane centrocampista di Monselice, classe 1998, che ieri pomeriggio ha coronato il suo sogno di bambino con la prima convocazione in Serie A. Cresciuto nel suo paese nelle giovanili della Rocca, e sbocciato poi a Padova, il forte fantasista mancino ora milita nel Bologna: Roberto Donadoni lo ha voluto in panchina per la gara di ieri contro l'Udinese, vinta dai felsinei con un perentorio 4-0. Per Giordano non è arrivata la ciliegina sulla torta del debutto, ma la gioia di vivere un'emozione così forte resterà sicuramente indelebile. «Ho saputo della convocazione venerdì», confessa il diretto interessato, che tra pochi giorni compirà 19 anni, «A comunicarmelo sono stati il direttore Daniele Corazza e il mio mister della Primavera, Paolo Magnani. Un'emozione davvero indescrivibile: allo stadio c'era un'atmosfera stupenda, con un pubblico caloroso e speciale. Una giornata che porterò sempre nel cuore».

Difficile esprimere a parole una gioia così forte: di certo la prima convocazione di Giordano in A ha fatto il giro di tutta Monselice, con gli amici di una vita che si sono congratulati con il centrocampista con tantissimi messaggi sui social. «Corazza e Magnani mi avevano raccomandato di restare concentrato sulla partita di sabato con la Primavera, giocavamo a Milano contro l'Inter, abbiamo portato a casa un importante 0-0. La convocazione in prima squadra mi ha regalato una gioia immensa: sono rimasto in panchina, ma vedere così tanta gente è stato comunque spettacolare».

Matteo Lunardi

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