Ultimo giorno di scuola Il futuro resta un rebus

Dopo la gara giocatori in vacanza, Pea non scioglie i dubbi sulla sua posizione «Ma questo gruppo merita la conferma». Probabile esordio di Luca Maniero
Di Stefano Volpe

PADOVA. E da domani tutti al mare. Deve ancora disputarsi l’ultima partita, che casa biancoscudata è già tempo di saluti. Oggi pomeriggio il Padova scende in campo a Terni (ore 14.30) per una gara ininfluente ai fini di classifica e morale, visto che al triplice fischio scatterà il rompete le righe fino a data da destinarsi. Così, chi non è stato nemmeno convocato per i ripetuti acciacchi fisici (vedi i vari Piccioni e Anania) ha già salutato i compagni e solo Cuffa e Bonazzoli torneranno ad allenarsi la settimana prossima per completare il ciclo di terapie dopo gli ultimi infortuni muscolari. Si chiude mestamente, con i tifosi biancoscudati che non sono nemmeno riusciti a organizzare un pullman per la trasferta, il torneo più interlocutorio e meno palpitante degli ultimi anni.

Paradossalmente, il personaggio in grado di scaldare maggiormente i cuori degli appassionati in questa stagione è stato mister Fulvio Pea. La maggior parte dei tifosi chiede a gran voce la sua riconferma ma il tecnico, ancora una volta, evita di sciogliere i dubbi sul suo futuro. E non lo farà nemmeno oggi a fine partita: «Non aspettatevi sorprese», spiega Pea prima di partire per Terni. «Io penso solo al presente e sono orgoglioso di allenare un club così prestigioso. Se mi aspetto la riconferma? Non ci ho mai pensato». Dopo la patita il tecnico tornerà a Savona per stare vicino alla compagna in dolce attesa. Quindi aspetterà una telefona di Cestaro, con cui ha conversato anche giovedì nel corso della cena di fine stagione a Rovolon: «È stata una serata molto piacevole, perché il presidente è bravo a trovare le parole giuste in ogni occasione», spiega Pea. L’impressione è sempre la stessa: al momento sembra difficile che il tecnico possa restare anche l’anno prossimo, ma tutto è in bilico e lo rimarrà finchè non saranno sciolti i nodi societari, con l’incontro Cestaro-Vecchiato fissato per lunedì.

E allora tanto vale godersi quest’ultima gara contro una Ternana già salva, nella speranza che Cutolo e Raimondi regalino l’ultima magia, o che tocchi di nuovo a Voltan e per la prima volta a Luca Maniero, portiere della Primavera che deve ancora compiere 18 anni, ma del quale si parla un gran bene. «Li porterò in panchina entrambi e spero di riuscire a gettarli in campo a gara in corso», conferma Pea prima di lasciarsi andare a un bilancio finale: «Ho dato un 8 alla squadra per il modo professionale con il quale siamo usciti dal momento negativo». C’è qualcuno dei ragazzi che ha voluto in estate che ha reso meno di quanto lei si aspettasse? «Sì, probabilmente per problemi ambientali», svela il tecnico senza fare nomi. Ne fa, invece, per quanto riguarda i giocatori che più sono cresciuti nel corso dell’anno: «Silvestri è maturato molto, così come Ze Eduardo e Farias». Insomma un gruppo che, per gran parte dei suoi elementi, merita la riconferma. «Sì», chiude Pea. «Io credo nel lavoro e nei progetti. La continuità è la strada migliore per vincere».

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