Utani Teolo: partiti in otto, arrivati solo in due

La seconda edizione della massacrante 65 km Colli Euganei, vincono Adriano Zin e Sergio Marsotto

TEOLO. Partiti in otto, arrivati in due. Già questo fa capire le difficoltà dell'ultra trail notturno in autosufficienza alimentare dei Colli Euganei (Utani), che un impavido manipolo di appassionati del trekking, capitanato dal padovano Adriano Zin, ha corso sabato notte.

«Sono stati 65 chilometri resi terribili dalle condizioni del tempo. Questo il motivo della decimazione», spiega Zin. Al via, alle 21.30 dal piazzale della chiesa di Villa di Teolo, bardati di tutto punto con k-way, torcia elettrica frontale come gente da miniera e zainetto con l'occorrente per passare una notte all'addiaccio, si sono presentati Gabriele Loro, Marta Luisa Bonzato, Paolo Vidotto, Alessandro Cazzaro, Sergio Marsotto, Adriano Zin, Moreno Bedon e Ivano Pianta. Ieri mattina intorno alle 11 solo il capo avventura Adriano Zin e il coriaceo Sergio Marsotto hanno tagliato il traguardo.

«I più vecchi», ironizza Zin. «Non è stata una notte facile. Non so come abbiamo fatto a non perdere il sentiero. Sul monte Cecilia la visibilità non era più di un metro. Abbiamo avuto grosse difficoltà con l'acqua che ha reso i sentieri come dei ruscelli». Il percorso di questo secondo Utani (il primo di è disputato in dicembre con circa 60 partecipanti) ricalcava i 42 chilometri dell'Alta via 1 e 32 chilometri del sentiero Atestino. All'altezza di Fontanafredda, nell'attraversamento di un podere agricolo coltivato a vigneto, Zin e Marsotto all'alba sono stati accolti dal proprietario del fondo con il fucile in mano. Si tratta di un signore che non tollera che gli amanti del trekking transitino nella sua proprietà dove peraltro passa il tracciato dell'Alta Via. I due hanno convinto l'agricoltore minaccioso con la scusa che si erano persi». (g.b.)

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova