Valsugana cede solo nel finale la Coppa Italia va al Valorugby

Una partita coraggiosa con i padovani capaci di arrivare sul 10-11 con una meta di Girardi trasformata da Benetti. Poi l’allungo degli emiliani trascinati da Amenta

PARMA. Ci hanno provato, senza tirarsi indietro, inchinandosi ai più forti solo negli ultimi venti minuti. I giocatori del Valsugana Padova hanno onorato al meglio la loro prima storica finale di Coppa Italia, rimanendo incollati nel punteggio al più quotato Valorugby Emilia per un’ora abbondante. Alla fine la squadra di Reggio ha dato l’accelerata decisiva, grazie a uno scatenato Mirko Amenta, man of the match, autore di due mete e dell’assist per la terza marcatura che ha permesso ai suoi di prendere il largo fino al 32-10 conclusivo.

L’atto conclusivo del secondo trofeo nazionale per importanza dopo lo scudetto si è giocato a Parma di fronte a un migliaio di persone che tuttavia avrebbero potuto essere molte di più se la Fir avesse scelto una sede equidistante o comunque più comoda da raggiungere per i tifosi patavini, come ad esempio Bologna, Brescia o Mantova.

Come prevedibile il Valsugana, matricola del Top 12 e penultima in classifica, ha dovuto soprattutto a difendersi, contro la squadra che occupa il terzo posto. Il Valorugby è partito in attacco e conquistando un calcio di punizione per fuorigioco, prontamente piazzato da Gennari. Le fiammate dei diavoli rossoneri sono continuate portando lo stesso trequarti-ala a marcare la prima meta dell’incontro, superando con un gioco di gambe il diretto avversario al largo dopo un lungo assedio. Il Valsugana è riuscito a ritrovare fiducia sacrificandosi al placcaggio e soprattutto facendo penare gli avversari in mischia ordinata e in rimessa laterale. Risalendo il campo grazie ai calci di punizione conquistati nelle fasi statiche, i biancazzurri hanno guadagnato un calcio di punizione che Benetti non ha fallito. Poco dopo una ripartenza di Beraldin dai suoi 22 ha innescato un contropiede pericoloso, sfumato sul più bello per un errore di controllo.

Il Valorugby è tornato a farsi sentire nel finale di frazione ma ha dovuto accontentarsi di un calcio piazzato, che ha mandato le squadre a riposo sul 11-3. Ad inizio ripresa il Valsu si è ritrovato presto in attacco, grazie a un provvidenziale intercetto di Sartor nei suoi 22 e al successivo calcio in profondità.

Nonostante l’uscita anticipata di Swanepoel, sostituito da Paparone per un colpo al coccige, i biancazzurri di Altichiero hanno mantenuto stabilità in mischia, confezionando la meta della speranza a suon di incornate, fino alla percussione decisiva del battagliero Girardi. Tornati sotto di un solo punto, Pivetta e compagni hanno retto la pressione per una decina di minuti ancora. Poi è entrato in scena Amenta, capace prima di sfondare in percussione ravvicinata, poi di rompere al centro la linea difensiva biancazzurra, spianando la strada per la meta del mediano Fusco, e infine di mettere il sigillo finale con una galoppata inarrestabile.

La Coppa Italia prende così la rotta di Reggio Emilia. Per il Valsugana si torna a pensare alla salvezza, al prossimo fondamentale scontro diretto con il Verona terz’ultimo, in programma sabato 6 aprile al Plebiscito. Una partita da vincere a tutti i costi. —

Simone Varroto

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