Volley, Banca Annia e Giorgione sbarcano nella nuova A3: ecco come sarà

La squadra padovana e la capolista castellana conquistano il pass per il neonato campionato nazionale con sei giornate d’anticipo 

Alice Chiarot e Diego Zilio
La festa per la promozione in A3 della capolista Azimut Giorgione
La festa per la promozione in A3 della capolista Azimut Giorgione

Una festa in larghissimo anticipo. In casa Banca Annia Padova Women la promozione in A3 è arrivata prima del previsto, perché, per quanto ormai scontata da diverse settimane, ci si immaginava di dover attendere il prossimo turno per la sospirata ratifica della matematica. E invece il successo su Cerea e il concomitante punto perso da Schio con Peschiera hanno abbreviato i tempi, regalando una gioia immensa alle ragazze del tecnico Vincenzo Rondinelli. D’altra parte, i loro numeri stagionali dicono molto dell’impresa compiuta: al PalAntenore hanno saputo cogliere la vittoria numero 20 in altrettante partite, unica squadra imbattuta in tutti e quattro i gironi di B1 femminile. E così, le prossime 6 giornate si tramuteranno in una lunga passerella d’onore.

«Raggiungere un obiettivo tanto importante è una grande soddisfazione e un premio dopo molti anni di duro lavoro – rimarca il presidente Franco Frizzarin –. Approdare in Serie A per una società piccola come la nostra è qualcosa di entusiasmante. L’abbiamo ottenuta col sacrificio di tanti, dalle giocatrici allo staff, a chi si impegna dietro le quinte. E ora c’è un altro obiettivo che ci attende, la Final Four della Coppa Italia di Serie B: portare a casa il trofeo sarebbe la classica ciliegina sulla torta».

La festa per la promozione in anticipo di sei giornate del Banca Annia Padova Women in A3
La festa per la promozione in anticipo di sei giornate del Banca Annia Padova Women in A3

La Banca Annia va così a far compagnia alla capolista Azimut Giorgione di Castelfranco, che domenica pomeriggio, vincendo contro le bresciane della Promoball Sanitars ha guadagnato la promozione in Serie A3, raggiungendo un risultato storico. Non solo il Giorgione diventa anche la seconda squadra trevigiana, dopo Conegliano, a disputare un campionato nazionale. Un successo arrivato grazie a una figura storia come quella di coach Marco Bracci, schiacciatore della Generazione dei Fenomeni: “figlio” di Velasco, simbolo di Parma, tre mondiali in carriera in azzurro, assistente di Barbolini nell’Italvolley femminile e, da buon toscano, legato ad un’altra Castelfranco, ma quella di Sotto, sulle sponde dell’Arno, con cui ha centrato anche una promozione in A2 da allenatore.Ora la sua Castelfranco è quella della Marca e punta a vincere anche in una categoria mai esistita.

La struttura 

Ma da quante e quali squadre sarà formata la nuova A3? Prenderanno parte al campionato complessivamente 16 squadre, 12 promosse dalla Serie B1 - quella in cui quest’anno gioca l’Azimut - e 3 retrocesse dalla Serie A2 e una ripescata o integrata. Alla fine della stagione 2026-2027, ovvero al termine del primo anno di Serie A3, le regole stabiliscono che 4 squadre verranno promosse in A2 e 4 retrocesse in B1. Non è ancora chiaro se verranno suddivise in due gironi, come succede già oggi nel maschile, oppure se sarà un campionato unico.

Prima la serie A era una “superlega” quasi inaccessibile: nelle oltre 50 squadre di B1 sparse per lo stivale, solo un paio sfondavano e compivano il salto di categoria. Ciò rafforzava ancora di più i club di testa e rendeva le società minori meri satelliti per le big. Allo stesso tempo la B1 rappresenta un campionato di sviluppo e formazione dei giovani talenti, per questo viene spontaneo chiedersi: la pallavolo diventerà più competitiva nelle leghe minori? È il passo giusto? Risposte che si potranno in parte ottenere con soltanto con l’avvio della neonata A3. 

Cosa succede in A1 e A2

La Serie A1 rimane invariata, oltre alle 14 aventi diritto si mantiene il sistema delle due retrocessioni a fine regular season; in A2 invece le squadre partecipanti a partire dalla prossima stagione saranno 16 a differenza delle 20 attuali. Ma per favorire la transizione verso il nuovo sistema, quest’anno, nel marasma di rinunce e mancate iscrizioni (Villa Cortese e Olbia non hanno presentato domanda) si è deciso di brevettare un campionato a 19 squadre diviso in due gironi. Tre retrocederanno in A3, Modena è quella che rischia di più, ultima con 8 punti. L’unica squadra veneta certa di giocare in A2 è la Nuvolì Altafratte Padova che ha flirtato con la promozione. A raggiungere l’obiettivo domenica è stata un’altra del Nordest, Talmassons che è tornata al piano superiore dopo la retrocessione dell’anno passato. 

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