Volley Tonazzo in A1, la gioia in campo e negli spogliatoi

Dopo la vittoria a Monza festa incontenibile per tutti con i tifosi. Orduna telefona in Argentina. Santuz: «È la vittoria del movimento»

MONZA. Dal sale di Giannotti alle “scatole” di Vedovotto, fino alla famiglia di Orduna. Al termine della “finale” con Monza la tensione dei giocatori della Tonazzo si libera in gioia irrefrenabile. «La vittoria della Coppa Italia l’avevo dedicata a mia moglie Lucila. Questa promozione è, invece, per la mia famiglia: per chi è rimasto in Argentina, i miei genitori, i miei fratelli. La prima telefonata è per loro». Istrione in campo, Santiago Orduna è l’anima della festa anche al termine della sfida con il Vero Volley: appena esce dal campo incita i tifosi, poi pensa ai suoi cari.

Filippo Vedovotto, forse il migliore sotto rete, è invece molto più diretto. «Avremmo visto almeno 18 milioni di video per studiare Monza, non si può certo dire che non abbiamo preparato bene questa partita», scherza. «Scrivetelo pure: ne è valsa la pena, ma ci siamo fatti due... scatole così», sorride usando un’altra parola al posto di “scatole”, abbracciato dal presidente Cremonese. Giannotti, poco più in là, si tira su i pantaloncini “alla Fantozzi” e urla scherzando: «No, la maglia me la tengo, non ve la do» a chi gliela chiede in regalo. È lui il più scaramantico del gruppo e alla fine lo confessa: «In spogliatoio, se qualcuno non teneva l’esatta disposizione che avevamo quando abbiamo vinto la Coppa Italia, mi alzavo e lo facevo spostare. Anche per le camere da letto abbiamo seguito lo stesso ordine». E poi c’è la faccenda del sale… «Già, c’è gente che non si rende conto di cosa fa, e lo rovescia a tavola senza problemi. Era capitato a Sora, in trasferta, e abbiamo perso. Da allora, ogni volta che ricapita, lo faccio rimettere dentro oppure lo rovescio giù per la schiena a chi l’ha lasciato scivolare fuori. Stavolta è accaduto a Gozzo».

C’è voglia di scherzare, mentre il prosecco spunta all’improvviso a bordo campo. Per le dichiarazioni serie occorre aspettare i dirigenti. Ecco il direttore sportivo Stefano Santuz: «È una vittoria non solo della Tonazzo ma dell’intero movimento della pallavolo padovana. Per questo condividiamo la gioia con i nostri tifosi, con la Fipav di Padova e con tutte le società che collaborano con noi sul territorio». Così, invece, l’assessore allo Sport del Comune Umberto Zampieri, che non ha potuto essere al PalaIper: «Quando si lavora di concerto, i risultati arrivano. Dietro a questa promozione c’è la collaborazione di tutti».

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