Abano, tombe depredate: al cimitero spariscono i fiori

Il sindaco Barbierato: «Implementeremo la sorveglianza anche con l’ausilio della polizia municipale». Ma c’è chi rinuncia a portare i fiori più belli: «porto solo un piccolo mazzo, senza spendere troppo. Ma fa tristezza dover ragionare così»

Federico Franchin
Una delle tombe depredate
Una delle tombe depredate

Rubano i fiori dalle tombe dei defunti. È la denuncia che arriva da numerose famiglie che frequentano il cimitero di Abano Terme, dove nelle ultime settimane si starebbero moltiplicando gli episodi di sparizione di piante, composizioni floreali e vasi lasciati in ricordo.

Un fenomeno che, oltre al danno economico, provoca soprattutto dolore e indignazione in chi si reca al camposanto per un momento di raccoglimento e trova la tomba spoglia. Le segnalazioni si rincorrono ormai da giorni. C’è chi racconta di aver portato un mazzo di fiori freschi nel fine settimana e di non averlo più trovato appena pochi giorni dopo.

Altri parlano della scomparsa di gerani e piccole piante sistemate con cura accanto alle lapidi. «Non è il valore economico che ci fa stare male, ma il gesto», racconta una signora tra i vialetti del cimitero, «vengo quasi ogni giorno a trovare mio marito. Avevo appena cambiato i fiori e dopo due giorni erano spariti. È una mancanza di rispetto verso chi non c’è più e verso le famiglie».

Una situazione che, secondo diversi visitatori, non sarebbe isolata. «Anche a mia madre hanno portato via una pianta», racconta un signore, «all’inizio pensavamo a un errore, magari qualcuno l’aveva spostata per sbaglio. Poi abbiamo sentito altre persone raccontare la stessa cosa e abbiamo capito che il problema è reale».

C’è anche chi ha deciso di rinunciare ai fiori più belli per paura che vengano rubati: «Ormai porto solo un piccolo mazzo, senza spendere troppo. Fa tristezza dover ragionare così in un luogo che dovrebbe essere simbolo di pace e rispetto» aggiunge un visitatore. Tra i familiari cresce quindi la richiesta di maggiori controlli e di un’attenzione particolare nelle aree del cimitero dove si sono verificati gli episodi.

Alcuni propongono un rafforzamento della videosorveglianza, altri chiedono una maggiore presenza del personale o controlli più frequenti da parte della polizia locale, soprattutto negli orari meno frequentati.

Il malumore è palpabile. «Chi compie questi gesti dovrebbe vergognarsi», commenta un anziano mentre sistema alcuni fiori sulla tomba della moglie, «qui non si ruba un oggetto qualsiasi, si porta via un ricordo, un segno d’affetto. È qualcosa che ferisce profondamente».

Per molte famiglie il cimitero rappresenta un luogo di memoria, dove mantenere vivo il legame con i propri cari attraverso un fiore, una pianta o una piccola composizione. Vedere quei gesti d’amore cancellati da chi agisce senza alcun rispetto lascia un senso di amarezza difficile da descrivere.

L’auspicio dei cittadini è che il fenomeno possa essere fermato al più presto e che chi si rende responsabile di questi furti venga individuato. Nel frattempo il sindaco Federico Barbierato lancia l’invito a segnalare episodi sospetti, «nella speranza che il cimitero torni a essere esclusivamente un luogo di silenzio, raccoglimento e rispetto. Noi implementeremo la sorveglianza anche con l’ausilio della polizia municipale».

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova