Accordo Lega - Menesello Bloccato il progetto dell'inceneritore di pollina
Dopo le elezioni sarà individuato un sito alternativo Paola Goisis: «Piva era favorevole all'impianto»

PAOLA GOISIS E’ candidata sindaco a Este Sopra: una protesta anti-pollina
ESTE.
Un accordo che vale come una mezza marcia indietro. Paola Goisis, candidata leghista per la poltrona di sindaco, annuncia di aver raggiunto una sorta di intesa con le Fattorie Menesello, promotrici dell'impianto di pollina a Motta d'Este. Un impianto già approvato dalla Regione ma la cui realizzazione potrebbe inaspettatamente stopparsi, proprio in virtù dell'accordo portato a casa dalla Lega Nord.
L'incontro.
A far da teatro alla buona notizia è stato l'incontro organizzato venerdì sera dal partito padano al ristorante Tre Archi di Este. «Tutta la verità sull'inceneritore di Motta», questo l'accattivante titolo della serata, a cui però hanno partecipato solo una ventina di residenti della frazione. Oltre all'onorevole Paola Goisis, in sala s'è visto anche Davide Menesello, uno dei rappresentanti dell'azienda che vorrebbe realizzare il contestato impianto di via Gazzo. E' la prima volta che un Menesello si esprime pubblicamente sull'iniziativa.
L'accordo.
Nel corso del dialogo, la parlamentare leghista assicura di aver strappato a Menesello una promessa. L'azienda sarebbe disposta a fermare la realizzazione dell'inceneritore purchè si trovino altre soluzioni per lo spargimento della pollina a cui deve far fronte l'impresa dei Menesello. «L'impegno è quello di trovare un altro sito per la costruzione dell'impianto - continua la Goisis - e nel frattempo c'è l'impegno delle Fattorie Menesello a non avviare il progetto a Motta: penso che sia una grande vittoria per la Lega Nord». Ovviamente la parlamentare rimanda tutto al dopo-elezioni, nella speranza di reggere le redini della città: «Se sarò eletta, mi rivolgerò immediatamente ad un'équipe di esperti per intavolare una risoluzione sicura con i Menesello».
L'attacco a Piva.
Gran parte della serata è servita per demonizzare il comportamento della giunta di Giancarlo Piva in merito all'iter che ha portato all'approvazione dell'impianto. La Goisis, carte e foto alla mano, ha ricordato come Piva nel 2006 abbia accompagnato i Menesello a Dobbiaco, in Alto Adige, per visitare un impianto simile a quello pensato per Motta. Evento peraltro mai smentito dal sindaco, che in quell'anno aveva presto parte ad alcuni tour per valutare l'efficienza e la sicurezza di strutture del genere. La parlamentare ha poi accusato l'amministrazione comunale di aver atteso fino al 2010 prima di avviare una seria campagna d'ostacolo all'iniziativa, quando il progetto era in realtà stato protocollato in Comune nel giugno del 2008. In un comunicato della Lega Nord di Este, si leggono altri due pesanti passaggi contro Piva e la sua giunta. Si riportano due affermazioni uscite dalla bocca di Davide Menesello. Nel primo passaggio si scopre come l'azienda avesse addirittura già scelto insieme al sindaco il colore esterno del futuro stabilimento di via Gazzo. In secondo luogo, Menesello avrebbe ammesso di aver ricevuto all'indomani dell'incontro con la Lega numerose telefonate al cellulare da parte di Piva, dopo mesi e mesi di silenzio.
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