Agosto in giro per Padova in barca e pedalò
L'assessore Micalizzi sta studiando due percorsi: partenza dal parco Fistomba e dalle chiuse di San Gregorio

IN PEDALO’. A Padova
SAN GREGORIO
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Non sarà la riviera romagnola o la spiaggia di Jesolo ma anche Padova vuole avere la sua possibilità di sfruttare pedalò, canoe o piccole barche a remi per godersi il refrigerio dell'acqua nelle giornate più afose. Al progetto sta lavorando l'assessore al Verde pubblico Andrea Micalizzi: ideale sarebbe partire entro agosto, in modo da sfruttare al meglio il periodo estivo. L'ipotesi prevede due itinerari, entrambi molto suggestivi.
«C'è il canale interno, con attracco da sistemare all'altezza del parco Fistomba e la possibilità di muoversi verso le porte Contarine, proprio all'interno della città - spiega Micalizzi - e l'altra zona, quella che va dalle chiuse di San Gregorio lungo tutto il canale Scaricatore, con la possibilità di risalire fino alla Specola».
Su questo secondo tratto, però, ci vorrà il lasciapassare del genio civile: potrebbero esserci delle difficoltà nel creare un attracco vicino alle chiuse. Prezzi indicativi di noleggio si aggirano sugli 8-10 euro l'ora, seguendo così i prezzi di mercato. Il Comune è disposto anche a comprare pedalò e barche, almeno inizialmente: l'idea è quella di far gestire il tutto dai due bar che ci sono proprio al Fistomba (ora parco Venturini-Natale) e alle chiuse di San Gregorio (la spiaggetta dei padovani). Di sicuro la possibilità di un giro romantico in pedalò o di un po' di movimento con kayak e canoe per smaltire un pò di pancetta sarà una possibilità in più per tutti i padovani costretti a rimanere in città nella stagione calda.
A vedere come sono frequentati parchi e lungargini nelle domeniche di luglio e agosto, il bacino d'utenza c'è tutto: si tratta ora di portare avanti l'idea e farla diventare realtà. Magari con il coinvolgimento anche di qualche associazione del settore: i padovani hanno voglia di mare ma anche, in mancanza, di un valido surrogato. L'idea dell'amministrazione invoglia molti padovani: gli scorci della città dalle vie d'acqua sono molto suggestivi e offrono una visione insolita di Padova e delle zone limitrofe. La speranza è di poter «navigare» presto.
Il progetto però non piace agli Amissi del Piovego. "La millenaria tradizione fluviale padovana non merita certo il trasferimento nella città del Santo del modello Sottomarina-spiaggia-pedalò - scrive l'associazione in una nota - La tipologia di barca indicata costituirebbe una negazione della cultura patavina dell'acqua, che passa attraverso il remo. La modalità di utilizzo (noleggio senza conducente e senza assistenza in acqua) rinvia ad una fruizione spensierata ed inconsapevole dell'habitat fluviale, che è bello ma va educato".
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