L’AI entra nella sanità padovana, bilancio interattivo per l’Usl 6

Investimenti per 244 milioni e prestazioni in crescita nel quinquennio post-pandemia. Boom di attività: +20% ricoveri e +30% interventi chirurgici programmati

Silvia Bergamin
Personale sanitario impegnato in un intervento chirurgico
Personale sanitario impegnato in un intervento chirurgico

Immaginate di poter "conversare" con il bilancio della vostra azienda sanitaria, ponendo domande specifiche e ricevendo risposte immediate. Non è fantascienza, ma la realtà presentata oggi, 12 febbraio, dall'Usl 6 Euganea di Padova, che ha svelato il suo bilancio di mandato 2021/2025 con una novità rivoluzionaria: un'applicazione di intelligenza artificiale che, tramite semplici Qr Code, permette ai cittadini di interagire in tempo reale con i dati dell'azienda sanitaria.

Il quinquennio appena concluso racconta una storia di ripresa e crescita dopo la pandemia, con numeri che testimoniano un significativo miglioramento su tutti i fronti. «Narrare cinque anni di attività in un'organizzazione di queste dimensioni ha richiesto una sintesi attenta», ha spiegato il direttore generale Paolo Fortuna durante la presentazione, affiancato dal direttore sanitario Aldo Mariotto, dal direttore amministrativo Michela Barbiero e dal direttore socio-sanitario Stefano Vianello.

Il bilancio economico mostra una gestione virtuosa di circa 2 miliardi di euro annui, con un miglioramento complessivo di 17,2 milioni rispetto al 2021 e il miglior risultato operativo positivo nel 2024 (+0,08 milioni euro). Gli investimenti hanno raggiunto la ragguardevole cifra di 244,5 milioni di euro, destinati principalmente all'edilizia (81%) e alle attrezzature tecnologiche (14%).

Particolarmente significativo il contributo del Pnrr, che ha finanziato con 39,6 milioni le Case di comunità, con 8,9 milioni gli Ospedali di comunità e con 1,9 milioni le Centrali operative territoriali, rafforzando così la rete di assistenza territoriale. La modernizzazione ha già portato al completamento di 14 Case di comunità su 20, all'attivazione completa delle 9 Cot e alla conclusione dell'Ospedale di comunità di Camposampiero.

Nonostante le difficoltà nel reperimento di professionisti sanitari, l'Usl 6 è riuscita a mantenere stabile l'organico di 7.077 dipendenti grazie a oltre 3.300 nuove assunzioni nel quinquennio. Un risultato notevole che ha permesso un incremento significativo delle prestazioni: +20% di ricoveri (da 38.652 a 46.853), +7% di prestazioni ambulatoriali e un +30% di attività chirurgica programmata.

I padovani possono contare su un'aspettativa di vita superiore alla media nazionale: 82,5 anni per gli uomini e 86,3 per le donne, contro una media italiana di 81,4 e 85,5 anni rispettivamente. Un dato che testimonia l'efficacia delle politiche di prevenzione, come dimostrano i risultati dello screening mammografico, con un'adesione del 70,7% e 49.481 mammografie effettuate nel 2024, garantendo una sopravvivenza del 91% a 5 anni dalla diagnosi.

Straordinario l'impatto della campagna vaccinale contro la bronchiolite, che ha ridotto del 65,4% i ricoveri nei bambini sotto l'anno di età grazie a 6.207 dosi somministrate. Anche le campagne antinfluenzali mantengono volumi elevati, con 197 mila dosi somministrate nella stagione 2025/2026.

Nonostante l'elevato invecchiamento della popolazione (il 25% dei residenti ha più di 65 anni, con un indice di vecchiaia di 212 anziani ogni 100 bambini), il 70% dei residenti tra Padova e provincia si percepisce in buona salute, percentuale che sale all'84% tra le persone fisicamente attive. La sedentarietà è in calo, attestandosi al 16,1% della popolazione.

Con l'approvazione del Piano integrato di attività e organizzazione 2026/2028, l'Usl 6 guarda già al futuro. «La strategia per il prossimo triennio è guidata dal principio cardine che rimane la centralità del paziente», ha sottolineato Fortuna. «Mettere il cittadino al centro non significa solo fornire prestazioni di elevata qualità assistenziale, ma ripensare l'intera organizzazione affinché ruoti attorno ai bisogni, alle attese e alla qualità percepita dall'utente, verso una Sanità partecipata, sostenibile, equa, disponibile».

I prossimi anni vedranno il completamento dei progetti legati al Pnrr, lo sviluppo della telemedicina come leva strategica per abbattere le distanze fisiche e un impegno costante per ottimizzare l'accesso alle prestazioni specialistiche e ridurre i tempi d'attesa. Priorità dell'Azienda rimane anche il mantenimento dell'equilibrio di bilancio, non attraverso la riduzione dei servizi, ma mediante un rigoroso efficientamento dei processi organizzativi e gestionali.

L'obiettivo dichiarato è ambizioso: costruire una sanità moderna, resiliente e a misura d'uomo, capace di generare «valore pubblico» attraverso la valorizzazione del capitale umano e l'innovazione tecnologica al servizio della cura, per una sanità sempre più vicina alle necessità dei cittadini padovani.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova