Al Vimm di Padova finanziamento europeo a Elvassore per la ricerca sugli organoidi
Il direttore scientifico del centro di ricerca di via Orus premiato per un progetto che porterà verso terapie sempre più personalizzate

Padova si conferma un polo di eccellenza mondiale nella ricerca biomedica e nel trasferimento tecnologico. L’European Research Council (ERC) ha annunciato oggi l’assegnazione del prestigioso "Proof of Concept" (PoC) grant a Nicola Elvassore, Direttore Scientifico del Vimm (Istituto Veneto di Medicina Molecolare) e professore ordinario dell'Università di Padova. Il finanziamento, del valore di 150.000 euro, sosterrà il progetto "FAR-O" (Fully Automated Reprogramming and Organoid Production), un’iniziativa che punta a trasformare una scoperta scientifica di frontiera in una soluzione concreta ad alto impatto sociale ed economico.
La produzione di organoidi
I grant "Proof of Concept" sono riservati esclusivamente a scienziati che hanno già vinto un finanziamento ERC e servono a colmare il divario tra la ricerca pura e il mercato. Nel caso di Elvassore, il nuovo progetto nasce dai risultati dell'ERC Advanced Grant "Reproids" ottenuto nel 2022. L'obiettivo di FAR-O è superare uno dei più grandi colli di bottiglia della biomedicina moderna: la standardizzazione e la produzione su larga scala degli organoidi.
Gli organoidi sono modelli tridimensionali che riproducono fedelmente in laboratorio le caratteristiche degli organi umani, fondamentali per studiare le malattie e testare farmaci personalizzati. Oggi, però, la loro creazione è lunga, costosa e legata alla manualità degli operatori. Il progetto padovano mira a sviluppare la prima piattaforma completamente automatizzata al mondo in grado di convertire le cellule dei pazienti in organoidi, rendendo il processo rapido, riproducibile e scalabile. Per raggiungere l'applicazione industriale, il Vimm collaborerà con Onyel Biotech e Hamilton, colossi internazionali dell'automazione di laboratorio.
Verso terapie personalizzate
«Vogliamo rendere questo strumento semplice, affidabile e accessibile per accelerare le terapie personalizzate», ha commentato Elvassore. Un successo che premia anche la strategia del centro padovano, come evidenziato da Giustina Destro, Presidente della Fondazione per la Ricerca Biomedica Avanzata: «Questo riconoscimento conferma l’innovatività della ricerca del Vimm. Gli investimenti sulle facilities, sulle tecnologie e sul lancio della prima biobanca di cellule staminali offrono ai nostri scienziati un ambiente ideale per la ricerca di frontiera».
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