Minaccia di sfregiare la compagna, allontanato da casa torna dopo poche ore: arrestato

L’intervento nella notte a Padova dopo la chiamata al 113 della donna, fuggita con il figlio di 12 anni. Il pm dispone l’allontanamento d’urgenza, ma il 37enne scavalca la recinzione e torna nell’abitazione

Sul posto è intervenuta la polizia
Sul posto è intervenuta la polizia

Minacce, aggressioni e un clima di paura che sarebbe andato avanti per mesi, anche davanti al figlio minorenne della compagna. È il quadro ricostruito dalla Polizia di Stato di Padova dopo il duplice intervento avvenuto nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 giugno, culminato prima nell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e poi, poche ore più tardi, nell’arresto di un uomo di 37 anni per la violazione del provvedimento appena notificato.

A chiamare il 113 è stata la donna, che si era allontanata dall’abitazione insieme al figlio di 12 anni perché spaventata dal comportamento del convivente. La relazione, secondo quanto denunciato dalla vittima, durava da circa otto mesi, mentre la convivenza era iniziata solo da poche settimane. Agli agenti delle Volanti, intervenuti in pochi minuti, la donna ha raccontato di essere stata colpita in più occasioni con schiaffi e pugni e di avere ricevuto pesanti minacce, tra cui quella di essere sfregiata al volto con una lama.

Alcuni episodi, sempre secondo la denuncia, sarebbero avvenuti anche alla presenza del figlio. La donna ha riferito inoltre che il giorno precedente, durante una gita in provincia di Padova, una discussione sulla volontà di interrompere la relazione sarebbe degenerata: l’uomo avrebbe rotto una lattina di birra tentando poi di aggredirla con i bordi taglienti, provocandole escoriazioni alle dita e a una gamba. Durante il rientro, avrebbe continuato a minacciarla mostrando anche un rasoio.

La sera successiva la situazione sarebbe precipitata quando il 37enne avrebbe iniziato a urlare contro il dodicenne, insultandolo. A quel punto la donna ha deciso di uscire di casa con il figlio e chiedere aiuto. Mentre si trovava con i poliziotti, ha ricevuto diverse telefonate dal convivente: una conversazione, ascoltata dagli agenti, avrebbe contenuto ulteriori minacce.

Accompagnata a casa per verificare la situazione, la donna ha indicato agli operatori la presenza dell’uomo nelle vicinanze. Gli agenti lo hanno trovato nascosto dietro un armadio sul terrazzino esterno dell’appartamento. Portato in Questura, è stato identificato come un cittadino cubano di 37 anni, già gravato da un precedente per maltrattamenti in famiglia risalente al 2024.

Dopo la querela formalizzata dalla donna, il pubblico ministero di turno ha disposto l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, con divieto di rientro nell’abitazione e di avvicinamento alla persona offesa. Il provvedimento è stato notificato all’uomo nella notte.

Ma poche ore dopo, intorno alle 5.30, è arrivata una nuova chiamata al 113. Il 37enne era tornato presso l’abitazione: non avendo più le chiavi, avrebbe scavalcato la recinzione, bussando a porte e finestre e continuando a telefonare e inviare messaggi per farsi aprire. Rintracciato nella corte privata, ha spiegato di essere passato solo per recuperare alcuni effetti personali prima di andare al lavoro, ammettendo però di conoscere il divieto appena disposto.

Per questo è stato arrestato in flagranza per violazione del provvedimento di allontanamento. Su disposizione del pubblico ministero è stato portato nella casa circondariale di Padova, in attesa dell’udienza di convalida.

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