Gli animalisti chiedono l’apertura di un gattile: spuntano le locandine fuori dal municipio
C’è il sostegno degli animalisti e il supporto del sindaco di Cadoneghe che sottolinea: «Abbiamo un’idea di progetto visto assieme. Non vorrei che qualcuno se l’aspettasse dall’oggi al domani»

Mercoledì 22 luglio nel tardo pomeriggio i militanti di Centopercentoanimalisti hanno affisso delle locandine sulla facciata del municipio e nei dintorni per sollecitare il primo cittadino a realizzare in tempi brevi il gattile.
«A Cadoneghe è tutto pronto, ma manca l’ultimo passo burocratico per realizzare un gattile, che diventerebbe un fiore all’occhiello per la provincia di Padova», scrive sul proprio sito il sodalizio, «manca solo l’autorizzazione definitiva del sindaco, persona sensibile e cortese, che ha già dato la sua disponibilità».
“Felinia, il Regno dei Gatti” è un progetto ideato da Rossella Salvan, vicepresidente della Consulta 2 nord arcella, nato dalla sua passione per i gatti e dall’impegno maturato negli anni.
«L’obiettivo», spiega Salvan, «è creare una struttura moderna e accogliente, capace di ospitare gatti abbandonati, feriti o malati, con spazi differenziati, aree per mamme e cuccioli, percorsi di sterilizzazione e adozione e iniziative rivolte a scuole, associazioni, cittadinanza».
C’è il sostegno degli animalisti, che condividono la tutela del benessere animale e il contrasto a ogni forma di sfruttamento o maltrattamento. Fondamentale è inoltre il supporto di Marco Schiesaro.
«Ho trovato nel sindaco una persona attenta e concreta, capace di comprendere il valore sociale di Felinia», afferma Salvan, «che nasce da un’idea personale, ma vuole diventare un progetto condiviso, costruito attraverso la collaborazione tra istituzioni, volontari, associazioni e cittadini».
Schiesaro rivendica la primogenitura dell’idea: «Mi fa piacere che sostengano questo progetto. Avremmo individuato anche l’area, ma bisogna prima creare le condizioni urbanistiche. Abbiamo anche un’idea di progetto visto assieme. Non vorrei che qualcuno se l’aspettasse dall’oggi al domani».
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








