Anime verdi, Padova svela i suoi giardini segreti e chiostri nascosti

I parchi del centro storico aperti per un weekend tra alberi secolari, piante esotiche e fioriture: tre le novità di quest’anno. In programma anche alcune chicche come il roseto di Santa Giustina e quello mai aperto di Villa Beatrice. Bressa: «Iniziativa che valorizza un patrimonio comune»

Edoardo Fioretto
Il giardino dell'abbazia di Santa Giustina a Padova
Il giardino dell'abbazia di Santa Giustina a Padova

Chiostri segreti e piante esotiche, magnifici roseti e armonie botaniche. È tutto pronto per la nona edizione di Anime Verdi, il festival che spalanca le porte – ai padovani e non, di tutte le età – di alcuni tra i più bei giardini della città, scrigni di angoli verdi e fioriti, inediti ai più. Sabato 16 e domenica 17 maggio Padova tornerà così a trasformarsi in una mappa vegetale disseminata di cancelli aperti, cortili nascosti e giardini normalmente invisibili a chi attraversa la città di fretta.

Un fine settimana che, anno dopo anno, ha cambiato anche il modo di guardare il centro storico e i quartieri: non più soltanto pietra, portici e traffico, ma un intreccio di orti urbani, alberi secolari, pergolati e serre custoditi dietro mura spesso anonime. 

TOME-AGENZIA BIANCHI- PADOVA- ANTEPRIMA MANIFESTAZIONE ANIME VERDI - GIARDINO PALAZZO EMO CAPODILISTA, CASA TABACCHI, VIA UMBERTO I N° 82.
TOME-AGENZIA BIANCHI- PADOVA- ANTEPRIMA MANIFESTAZIONE ANIME VERDI - GIARDINO PALAZZO EMO CAPODILISTA, CASA TABACCHI, VIA UMBERTO I N° 82.

Le novità

L’edizione 2026 sarà la nona dalla nascita della manifestazione ideata dall’associazione Il Raggio Verde, che negli anni ha portato migliaia di visitatori dentro spazi privati eccezionalmente accessibili al pubblico. Anche quest’anno saranno decine i giardini aperti – tre quelli nuovi, e sette ritornano disponibili – distribuiti tra il centro e le aree più periferiche della città, con percorsi pensati per essere attraversati a piedi o in bicicletta. Il programma definitivo conta 49 aree visitabili, di cui 45 giardini privati e quattro parchi pubblici.

Tra questi, appunto, tre new entry: in via Giordano Bruno 13, in via Michele Sanmicheli 30 e in via Altinate 141, messi a disposizione dalle generosità dei loro proprietari, elemento fondante di questa manifestazione.

Le attività

Ma non saranno solo visite. Anime Verdi manterrà anche la sua dimensione culturale, con incontri, concerti, letture, laboratori di giocoleria per bambini e momenti dedicati alla sostenibilità ambientale.

Un festival che parla di botanica, ma che negli anni è diventato anche un racconto sulla città e sulle sue trasformazioni. Perché aprire un giardino significa spesso aprire anche una storia familiare, un pezzo di architettura nascosta o un modo diverso di abitare gli spazi urbani.

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L’iniziativa

Nelle passate edizioni non sono mancati luoghi sorprendenti: terrazze trasformate in boschi pensili, antichi broli monastici, corti interne diventate rifugi di biodiversità nel cuore della città.

Ed è proprio questa dimensione di scoperta a rappresentare uno degli elementi più apprezzati dal pubblico. Non esiste un unico percorso obbligato: ogni visitatore costruisce il proprio, seguendo e l’istinto di infilarsi dietro un portone socchiuso. Lo scorso anno sono state migliaia le presenze registrate durante il weekend della manifestazione.

Un successo che ha consolidato Anime Verdi come uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della primavera padovana, capace di unire turismo lento, patrimonio storico e sensibilità ambientale.

Il contributo

La città si prepara quindi alla nona edizione. «Il verde è importante a Padova, ma è spesso prerogativa dei privati», ha detto il vicesindaco Antonio Bressa, per fortuna in questi anni come amministrazione abbiamo puntato molto sul rinnovare i giardini pubblici, perché sappiamo essere una nesessità dei cittadini. Il nostro compito, dopotutto, è quello di preservare un patrimonio consegnatoci dal passato e affidarlo alle future generazioni».

Presente anche il consigliere Pietro Bean che ha elogiato il lavoro che svolgeranno i duecento giovani volontari dell’evento.

I prezzi prevendita del biglietto (acquistabili online o nell’infopoint di via Oberdan) partono dai 9 euro per gli under 25, fino ai 12 dell’ingresso intero.

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