Arrestato Cassol jr, è il figlio del bandito ucciso da Stacchio

JESOLO. Fugge in mezzo ai campi dopo aver rubato una moto ma viene arrestato: Alan Cassol, figlio di Albano Cassol, il nomade ucciso dal benzinaio Graziano Stacchio durante a una rapina a una gioielleria a Ponte di Nanto, nel Vicentino, torna dietro le sbarre. Il suo sembra un destino segnato.
La caccia al ladro, ieri, ha movimentato tutte le forze di polizia di Jesolo e di Venezia. Dopo aver rubato una moto al lido, ieri nel pomeriggio intorno alle 17. 20, Alan Cassol è stato ammanettato dal reparto volo della polizia di Stato arrivato da Tessera per l’operazione che ha assunto i toni di un film d’azione.
Il ragazzo, 19 anni, residente a Oderzo, è il figlio di Albano Cassol, il nomade trevigiano morto dopo che Graziano Stacchio, benzinaio di Ponte di Nanto (Vicenza), gli aveva sparato la sera del 3 febbraio 2015 per difendere la commessa di un negozio di preziosi assaltato da una banda criminale.
Il gestore dell'area di servizio aveva prima schivato le raffiche di mitra dei banditi e poi sparato con un fucile e ucciso proprio Cassol, finendo per essere accusato di eccesso colposo di legittima difesa. Una vicenda che ha scatenato il dibattito sulla sicurezza e la legittima difesa, ma il caso è stato archiviato dal procuratore di Vicenza Antonino Cappelleri. Storia chiusa.
Ieri, il figlio 19enne è arrivato da Oderzo al lido per una sortita in riva al mare. A Jesolo ha rubato una moto di grossa cilindrata, in sosta davanti al parcheggio del negozio di articoli per la casa “Cancelli” all'ingresso del lido. Il ladro è stato subito segnalato dal proprietario della moto che ha dato l'allarme chiamando il 113. E’ scattato così l' inseguimento della polizia del commissariato jesolano con le volanti dell'anticrimine sulla scia del fuggitivo, l'intervento dell'elicottero, quindi dei carabinieri, guardia di finanza e della polizia locale in un'azione interforze subito dopo che è stato diramato l'allarme e sono iniziate le ricerche. In tutto 8 macchine che hanno circondato la zona più l'elicottero dall'alto, coordinati dal commissariato di Jesolo.
Alcuni agenti avevano notato l'uomo in fuga perché non indossava il casco. Vistosi braccato a brevissima distanza e in un'area completamente presidiata, è stato colto dal panico e ha abbandonato la moto in via Roma sinistra, dopo Jesolo Paese nella direzione di Eraclea, alla rotonda Mediterraneo, vicina al vivaio. Ha iniziato una corsa disperata a piedi finendo in mezzo a un campo di frumento poco distante dal punto in cui aveva lasciato la moto. Ma la polizia del reparto volo di Tessera lo ha individuato dall'alto.
L'elicottero è atterrato vicino al campo di frumento e gli agenti sono scesi immobilizzando il ladro che è stato arrestato e identificato. Erano trascorsi 30 minuti dal furto. Per sua sfortuna Alan Cassol si è trovato accerchiato da un dispositivo di sicurezza infallibile che ha coinvolto tutte le forze dell'ordine a disposizione, poi tanti cittadini che hanno indicato il fuggitivo in corsa, in mezzo ai campi. Addirittura un agricoltore che ha messo a disposizione un trattore alla polizia.
La moto, un'Aprila Rsv 1000 Tuono, è stata riconsegnata al proprietario, che vive a Jesolo. Il pubblico ministero di turno ha convalidato l'arresto e Cassol è stato rinchiuso nelle celle di sicurezza del commissariato in attesa del processo per direttissima che sarà celebrato oggi al Tribunale di Venezia.
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