Il Tar riapre il bar Clistina al Portello: raccolte 2.500 firme a favore
La proprietaria: «Spritz gratis per tutti i cittadini che si sono spesi per noi»

Una notizia attesa da settimane nel quartiere Portello e accolta con entusiasmo da residenti, clienti e sostenitori del locale. Il bar Clistina di via Ognissanti ha infatti riaperto i battenti dopo quasi due settimane di chiusura imposta dal provvedimento del Questore, adottato in seguito ai fatti avvenuti all’esterno dell’esercizio.
La svolta è arrivata nella mattinata di lunedì, quando il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha disposto la sospensione del provvedimento che aveva determinato la chiusura temporanea dell’attività. Una decisione che consente alla titolare, Cristina, di tornare finalmente al lavoro e che rappresenta una prima importante vittoria in attesa che il procedimento amministrativo prosegua nel merito.
La notizia è stata accolta con grande soddisfazione non soltanto dalla proprietaria, ma anche dal comitato spontaneo formato dai residenti del quartiere, che nelle ultime settimane si era mobilitato a sostegno del locale raccogliendo oltre 2.500 firme per chiederne la riapertura. Nel pomeriggio di ieri, davanti al bar, l’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Tra sorrisi, abbracci e brindisi improvvisati, campeggiava una scritta che non lasciava spazio a dubbi: “Indovina chi è tornato”.
Per festeggiare il ritorno dell’attività, sono state offerte bibite fresche ai presenti e la titolare ha annunciato una simpatica iniziativa: chiunque abbia firmato la petizione per la riapertura potrà ricevere uno spritz gratuito. «Sono felice per questa riapertura, molto contenta davvero. Devo ringraziare tutti, non mi aspettavo una risposta così grande da parte della gente», racconta emozionata Cristina.
«La notizia è arrivata lunedì mattina tramite il mio avvocato. Mi ha chiamata e mi ha detto semplicemente: “Cristina, apri”. Quando ho saputo che erano state raccolte quasi 2.600 firme sono rimasta senza parole. Oggi prepariamo tutto e da domani si riparte». Parole di gratitudine anche per i dipendenti del locale, che in questi giorni hanno vissuto con apprensione l’incertezza legata alla chiusura.
«Sono felicissimi. Mi chiedevano già da giorni se ci fossero novità. Ricevere questa notizia è stata una gioia enorme», aggiunge la titolare. Tra i promotori della mobilitazione c’è anche Mario Saraceni, tra i volti più attivi del comitato spontaneo nato per sostenere il bar. «La risposta del quartiere è stata straordinaria e trasversale», spiega.
«Hanno firmato bambini, anziani, studenti, residenti di ogni età. È una dimostrazione di affetto e di fiducia nei confronti di Cristina, una persona che lavora e che ha sempre lavorato bene. Per questo c’è stata una partecipazione così forte». Secondo Saraceni, la raccolta firme ha continuato a registrare adesioni anche nelle ultime ore.
«La gente continuava a venire qui per firmare. Chiunque abbia avuto a che fare con Cristina ha voluto dare il proprio sostegno. È una bellissima risposta da parte del quartiere».
La vicenda, tuttavia, non si conclude con la riapertura del locale. La sospensione concessa dal Tar rappresenta infatti un primo passaggio nell’ambito di un procedimento che proseguirà nelle prossime settimane, quando saranno approfondite le motivazioni che hanno portato all’adozione del provvedimento di chiusura. Per il momento, però, al Portello si festeggia. Dopo giorni di mobilitazione, raccolte firme e manifestazioni di solidarietà, il bar Clistina torna ad accendere le luci.
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