Ban, l’architetto che progetta per chi non ha più nulla
NEW YORK. È il riconoscimento più importante per un architetto: e il Pritzker Prize quest’anno ha reso omaggio a Shigeru Ban, il giapponese che costruisce strutture temporanee per vittime di...

19 Oct 2012, Russia --- ITAR-TASS: MOSCOW, RUSSIA. OCTOBER 19, 2012. Japanese architect Shigeru Ban speaks at the opening of a temporary pavilion of the Garage centre for contemporary culture, in Gorky Park. The pavilion was designed by him and will be used for exhibitions, workshops, lectures, film screenings, and concerts. (Photo ITAR-TASS / Sergei Fadeichev) --- Image by © Fadeichev Sergei/ITAR-TASS Photo/Corbis
NEW YORK. È il riconoscimento più importante per un architetto: e il Pritzker Prize quest’anno ha reso omaggio a Shigeru Ban, il giapponese che costruisce strutture temporanee per vittime di guerre e disastri naturali ad Haiti, in Giappone, Ruanda, Turchia, Nuova Zelanda, India, Cina. «I suoi edifici hanno offerto rifugio, centri comunitari, luoghi di preghiera per chi ha sofferto perdite tremende e distruzioni» si legge nella motivazione: «Quando una tragedia colpisce, Ban è lì fin dall'inizio». Ban usa casse di birra e tubi di plastica e di cartone al posto del mattone, del cemento e dell’acciaio. Nel 2009 ha disegnato l’Auditorium di Cartone per l’Aquila del post terremoto.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
Leggi anche
Video








