I baristi delle piazze di Padova: «Via i funghi a gpl, mettiamo un sistema elettrico»

Dopo le segnalazioni dei residenti e i controlli del Comune, l’Appe propone: «Il costo è di 5 mila euro a locale, chiediamo un supporto economico» 

 

 

Felice Paduano
Un fungo a gas in piazza dei Signori a Padova
Un fungo a gas in piazza dei Signori a Padova

Sostituire i funghi riscaldanti a gas con altre apparecchiature elettriche: più sicure e che soprattutto non creano pericoli nella fase di deposito. Tra i baristi di piazza dei Signori a Padova è un’idea diffusa, in particolare dopo che le segnalazioni dei residenti a Palazzo Moroni hanno fatto scattare – complice la strage svizzera di Crans Montana a Capodanno – maggiori controlli da parte delle autorità.

Esiste infatti il divieto, fissato dal regolamento comunale, di accumulare più di 70 chili di gpl all’interno di un locale.

I baristi

Tra i più solleciti a venire incontro alle richieste dei residenti è Antonio Congedo, l’ex gestore del “Paparazzi”, che nelle piazze sta per aprire il suo terzo locale. Dopo il primo “Al mercà” che si trova sotto al Salone, e un locale bis con lo stesso marchio in piazza dei Signori (nell’ex negozio Olio Carli), Congedo sta per andare a guidare anche l’ex bar Serafina, sotto il municipio: «Il vicesindaco Bressa ha ragione – spiega l’imprenditore – La normativa è molto chiara e ci è stata illustrata tempo fa. Ma noi baristi alla notte non possiamo che tenere nei negozi i funghi utilizzati per tenere al caldo i nostri clienti, ma non sono tanti. Certo, se li tolgono tutti anch’io mi adeguo. Secondo me si potrebbero riscaldare i funghi con la stessa energia elettrica che viene concessa agli ambulanti delle tre piazze, la cui centrale è sotto Palazzo della Ragione con un sistema di cavi e sotto cavi, che, prima di essere utilizzati anche per noi hanno bisogno di una procedura tecnica specifica. Sui costi per ogni locale però non ci siamo. Il Comune dovrebbe farci degli sconti».

L'Appe

Sul delicato argomento arriva anche una nota dell’Appe: «Anche gli esercenti si dichiarano favorevoli alla sostituzione dei funghi a gpl con quella ad energia elettrica – scrive l’associazione dei pubblici esercizi – Oltre al fondamentale tema della sicurezza, la soluzione elettrica garantisce una maggiore efficienza che si traduce anche in risparmio economico e maggiore facilità di gestione. Da tempo è stata avviata una valutazione sulla fattibilità dei necessari collegamenti elettrici considerato che i funghi elettrici comportano consumi energetici rilevanti e richiedono quindi adeguate infrastrutture. Il costo iniziale dell’intervento supera i 5 mila euro per ogni singolo locale, un investimento difficilmente sostenibile per molte imprese. Per questo motivo chiediamo un intervento del Comune in tempi brevi finalizzato al sostegno economico per la realizzazione dei collegamenti elettrici necessari. D’altronde sono gli stessi clienti dei locali a chiedere di poter sostare all’aperto anche d’inverno, rendendo così utilizzabile il plateatico per gran parte dell’anno». —

 

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova