Bimbo di 18 mesi schiacciato dal mobile

Si è attaccato al mobiletto del salotto, l’ha tirato con tutta la forza che aveva ed è stato travolto dal pesante arredo. Paura in via Scardeone nell’abitazione del consigliere comunale Alberto Salmaso per l’incidente successo ieri pomeriggio al figlio di 18 mesi. Il bambino è stato ricoverato d’urgenza in pronto soccorso pediatrico dove è rimasto fino a tarda sera per tutti gli accertamenti clinici.
«Ero appena arrivato a casa e anche lui era da poco rientrato dal nido insieme alla mamma» racconta l’esponente politico ex capogruppo del Pdl ora candidato di Mir, «improvvisamente dalla stanza confinante ho sentito un forte rumore e subito dopo le urla. Mi sono precipitato a vedere e ho trovato mio figlio sepolto dal mobile che pesa oltre 20 chili. A fatica sono riuscito a sollevarlo, lui piangeva disperato».
Con il cuore in gola è riuscito a liberarlo del peso opprimente. Dopo una prima verifica in casa, dopo aver controllato che non ci fossero ferite esterne, Alberto Salmaso ha preso il figlio in braccio e l’ha caricato in macchina correndo subito all’ospedale.
Verso le 16.30 il bambino è stato ricoverato in pronto soccorso pediatrico e lì è rimasto fin dopo le 21. Sembra che i medici abbiano trovato solo qualche ematoma: fortunatamente non è stato riscontrato alcun danno agli organi.
«Non riesco ancora a capire come possa essere riuscito a ribaltare un mobile pesante come quello» si chiede preoccupato il padre, «effettivamente mio figlio ogni tanto apre i cassetti e li tira con forza e forse ha fatto così anche stavolta. Sopra il mobile caduto c’era una lampada antica con la base in marmo: se lo colpiva ora saremmo qui a raccontare tutta un’altra storia».
In ospedale il bimbo è stato sottoposto ai raggi e all’ecografia ma non sarebbero stati rilevati versamenti interni.
«Spero non sia nulla di grave. Io e mia moglie abbiamo trascorso in ospedale tutta la giornata anche perché in pronto soccorso pediatrico ci saranno state quasi cinquanta persone. Nonostante la mole di lavoro però ci hanno trattato in modo splendido e hanno svolto gli accertamenti con grandissima cura. Per quel che riguarda la dinamica, non abbiamo ancora realizzato bene ciò che è successo. Di norma lo teniamo costantemente sotto controllo. È bastata una piccola distrazione, solo pochi secondi: io ero appena rientrato e mia moglie si stava togliendo il cappotto. Oltre che preoccupati e sotto choc, siamo allibiti».
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