Boato nella notte a Massanzago colpito il bancomat Antonveneta

Intorno alle 3 una banda di professionisti fa saltare l’impianto e arraffa in fretta migliaia di euro Svegliati di soprassalto molti residenti che allertano i carabinieri: «Che botto, mi sono spaventato»
Di Silvia Bergamin
BASCHIERI - FOTOPIRAN - MASSANZAGO - FURTO BANCOMAT
BASCHIERI - FOTOPIRAN - MASSANZAGO - FURTO BANCOMAT

MASSANZAGO. Un’esplosione tremenda, un bottino di almeno 20 mila euro e danni per decine di migliaia di euro. Il colpo si è consumato nella notte tra giovedì e ieri in via Roma, a Massanzago: ad essere preso di mira è stato lo sportello bancomat della Banca Antonveneta - Mps, all’angolo con via Marconi, di fronte al municipio e a due passi dalla chiesa.

Ad entrare in azione, poco prima delle 3, è stata una banda di professionisti del settore, che aveva studiato il piano nei minimi dettagli. Prima di effettuare le operazioni di detonazione i banditi hanno pensato bene di oscurare le telecamere del sistema di videosorveglianza dell’istituto di credito: in questo modo hanno tolto di mezzo l’occhio elettronico ed evitato di essere immortalati in fotogrammi che avrebbero potuto dare un contributo decisivo alle indagini.

Creato il black out, si sono messi al lavoro, sistemando vicino all’erogatore di banconote del materiale esplosivo. Dopo pochi minuti sono stati in grado di far partire il botto: un boato ha squarciato la notte, svegliando molti residenti. Alcuni di loro sono corsi a vedere e hanno prontamente lanciato l’allarme, facendo partire la chiamata al 112. Nel frattempo, i malviventi hanno iniziato ad arraffare banconote a tutta velocità. «Stavo dormendo», ha raccontato un residente, «quando sono stato svegliato, ho sentito un botto fortissimo. Mi sono spaventato, ma non ho avuto il coraggio di affacciarmi alla finestra. Temevo reazioni, che ci fossero persone armate e che facessero del male a me e alla mia famiglia».

I delinquenti - in realtà - erano concentrati sui soldi: dopo aver raccolto più contante possibile si sono dileguati, salendo a bordo di un’automobile e fuggendo verso Noale, nel Veneziano. I testimoni dell’operazione criminale non sono riusciti a identificare il tipo di vettura e annotare la targa del veicolo. Sul posto si sono precipitati i carabinieri del Norm di Cittadella con i colleghi della stazione di Trebaseleghe: i militari hanno avviato le indagini, a tutto campo, partendo dagli elementi raccolti in via Roma. I danni devono ancora essere quantificati con esattezza, ma si tratterà con ogni probabilità di migliaia di euro; la banca è coperta da assicurazione. In molti, ieri a Massanzago, hanno ricordato il precedente che vide sempre nel mirino la filiale di Mps in centro al paese: nel marzo 2015 due uomini con una pistola e il volto coperto da maschere fecero irruzione per razziare la cassaforte; furono attimi di terrore: una dipendente ebbe un malore e una cliente finì in ostaggio dei rapinatori.

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