Boom di prostitute: anche 30 in strada di notte all’Arcella

Nuova infornate di lucciole che offrono prestazioni in auto dai 30 ai 50 euro. Ma anche una nigeriana che si accontenta di 10 euro per un veloce rapporto in piedi
BELLUCO..PROSTITUTE S.MARTINO DI LUPARI BELLUCO..PROSTITUTE SAN MARTINO DI L.
BELLUCO..PROSTITUTE S.MARTINO DI LUPARI BELLUCO..PROSTITUTE SAN MARTINO DI L.

ARCELLA. Almeno trenta. Tante sono le prostitute, vecchie e nuove, che, alla sera, dalle 21 fino alle 4 di notte, si riversano sulle strade dell’Arcella.

La stragrande maggioranza delle lucciole batte i marciapiedi dei rioni Pontevigodarzere e San Carlo. Sembra strano, ma più fa caldo, più aumenta il loro numero sulle strade. Alcune attendono i clienti nella zona Oltrebrenta, a ridosso del ponte sul fiume. Le altre “lavorano” all’incrocio con via Ferrero, davanti alle due aree di servizio di via Pontevigodarzere, in via Guido Reni e anche lungo via Plebiscito. Sono tutte straniere. In maggioranza rumene, bulgare, nigeriane ed alcune sudamericane. Queste ultime occupano l’incrocio tra via Viotti e via Plebiscito. In questa stessa zona, ogni tanto, appare anche una transessuale, originaria della Colombia.

La tariffa, rigorosamente in macchina e solo, in pochissimi casi, in appartamento, oscilla tra i 30 ed i 50 euro. Dalle parti dell’incrocio con via del Bigolo, invece, si posiziona quasi ogni sera una nigeriana che, dopo l’una, quando i clienti cominciano a scarseggiare, offre le sue prestazioni a dieci euro. Una rapporto veloce consumato in piedi dietro una siepe senza il bisogno di appartarsi in auto in una delle stradine buie che portano a Mortise.

Scontata la reazione dei residenti e dei responsabili dei comitati locali. «Nonostante tutta la buona volontà della dottoressa Pace, responsabile della Squadra volanti, le lucciole, in coincidenza con il supercaldo di questi giorni, sono tornate in massa ad animare le strade del quartiere più grande della città» sostiene Giovanni Marini, coordinatore del Comitato Pontevigodarzere, appena tornato dalla montagna «non è certo un bel vedere per le famiglie che si spostano anche con i bambini in auto. Come mai ci sono così tante prostitute quando gli automobilisti, nel momento in cui contrattano la prestazione sessuale, rischiano una multa da 500 euro e il sequestro della vettura? A questo punto è fondamentale che le forze dell’ordine cerchino di arrestare, in tutti modi, gli sfruttatori che le seguono». (f.pad.)

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