Borgo di Conselve devastato da una tromba d’aria

CONSELVE. Cinque minuti d’inferno in via Monte Grappa, dove una tromba d’aria ha seminato paura e danni su una manciata di abitazioni ieri all’ora di pranzo. Le raffiche di vento hanno divelto e scagliato in aria lastre di eternit, tettoie, grondaie, tegole. Abbattuti comignoli e alberi, tranciata la linea elettrica principale. Per fortuna nessuno si è fatto male, nemmeno il conducente dell’auto sulla quale è piombato un pilastro in muratura. E’ successo poco prima delle 13, durante un veloce temporale che stava interessando i dintorni di Conselve. Il vento ha iniziato a soffiare con violenza all’inizio della strada, dall’incrocio con via Olmo. La tromba d’aria si è sviluppata nella campagna e poi si è diretta verso le prime abitazioni di via Monte Grappa, dove ha scaricato tutta la sua furia prima di dissolversi. Più di qualcuno in lontananza ha notato il minaccioso cono scuro volteggiare sopra le case. In quegli istanti almeno cinque famiglie hanno temuto il peggio. Se l’è vista brutta Franco Lain, al volante della sua automobile. «Minacciava di grandinare» racconta «e il vento si faceva sempre più forte. Sono salito sulla mia Citroen C4 Picasso per metterla al riparo ma, fatti pochi metri, mi sono visto piombare addosso uno dei pilastri della tettoia addossata all’abitazione.Il pilastro in muratura, alto sei metri e largo 50 centimetri, è caduto sul cofano e sul parabrezza. L’auto è distrutta, ci saranno circa 15 mila euro di danni, ma io per fortuna non mi sono fatto nulla. Finite sotto il pesante pilastro anche alcune botti e attrezzature per la vendemmia, mentre la tettoia si è aperta in due. Ora è pericolante e la travatura è compromessa. È stato tutto così veloce che quasi non mi sono reso conto». La furia del vento ha staccato alcune grondaie dai cornicioni scaraventandole in aria. Una ha tranciato di netto i cavi della linea di media tensione da 10 mila volt che fornisce la zona. Tutta l’area è rimasta senza energia elettrica per diverse ore, finché i tecnici dell’Enel non hanno riparato il guasto. Scoperchiati almeno due capannoni usati per il ricovero degli attrezzi, danneggiati i tetti delle cinque abitazioni e abbattuti un numero imprecisato di alberi e piccole baracche.
Carlo Zerbetto e i suoi familiari hanno visto volar via la copertura dell’ex stalla usata come magazzino. «Abbiamo avuto paura» racconta la nuora «le raffiche sollevavano ogni cosa, è stato interminabile. Sono caduti a terra tanti alberi e le tegole sono state sollevate dai tetti». Le abitazioni non hanno portato lesioni serie e sono tutte agibili, ma i tetti dovranno essere rifatti in diversi punti, insieme ad alcuni comignoli che non hanno retto alla furia della tromba d’aria. Altra emergenza è la presenza dell’amianto perché diverse coperture danneggiate sono in eternit. Le lastre, ancora molto diffuse in campagna per coprire tettoie e ricoveri attrezzi, sono state scagliate a terra e si sono rotte, quindi vanno smaltite con cura per evitare di inalare la pericolosa polvere. Il Centro Veneto Servizi ha fornito dei contenitori specifici per la raccolta dell’amianto e chi lo raccoglieva si è dotato di tute e mascherine. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Piove di Sacco. Alcuni volontari della Protezione civile conselvana, invece, hanno operato con le motoseghe per liberare la strada e i passi carrai dagli alberi abbattuti dal vento e dare una mano per i primi interventi. Sul posto anche gli agenti della polizia locale per una prima verifica dei danni. La zona colpita è piuttosto circoscritta, tanto che la tromba d’aria è svanita con la stessa rapidità con cui si è formata.
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