«Buona strada Maddy pianta la tenda tra le stelle»

Il commosso addio degli scout alla ricercatrice di 29 anni scomparsa in montagna Cori e canti, il dolore dei colleghi dell’Università, l’abbraccio del marito al feretro  
DORO-FOTOPIRAN-ALBIGNASEGO-FUNERALE MADDY S.TOMMASO
DORO-FOTOPIRAN-ALBIGNASEGO-FUNERALE MADDY S.TOMMASO

ALBIGNASEGO. «Buona strada Maddy». Centinaia di persone si sono strette ai famigliari di Maddalena Donati per accompagnarla nel suo nuovo cammino: a lei, cui piaceva tanto passeggiare in montagna e che proprio sui monti ha perso la vita domenica 28 gennaio, mentre si trovava in compagnia del marito Guido, sul monte Coppolo.

«Buona strada Maddy» le hanno augurato i sacerdoti e gli amici scout, che hanno animato la messa con i canti, gremito la chiesa e altrettanto il piazzale a San Tommaso: Maddalena era capo scout e si era occupata di formazione per bambine e ragazze, incaricata del Distretto branca guide di Padova alla parrocchia del Crocefisso.

«Buona strada Maddy», bocciolo di rosa profumato, che rimarrà per sempre piantato nel giardino del cuore dei suoi cari, soprattutto del marito. «Sei partita per piantare la tenda in un campo stellato, quelle stelle che così tante volte hai guardato alzando gli occhi al cielo durante i campi e le escursioni» ha detto don Federico Lauretta, parroco di Santa Giustina di Padova, assistente del gruppo scout Padova 4 di cui faceva parte Maddalena.

Lascerà un ricordo indelebile in chi l’ha conosciuta, nei tanti aspetti della vita che Maddalena aveva vissuto. Le amiche di sempre ne hanno ricordato la simpatia e di come sognasse il principe azzurro, trovando infine in Guido esattamente la persona che lei aveva cercato.

Dal dipartimento di Scienza del farmaco, dove Maddalena aveva lavorato come ricercatrice universitaria, ne hanno lodato la viva intelligenza, la passione, il dottorato in Scienze farmacologiche, i diversi articoli pubblicati nelle riviste scientifiche. «Eri una persona felice e realizzata» sono le parole del compagno di scuola, al liceo Tito Livio: anni di divertimento e di studio e difficoltà che certamente non erano mancate, come non mancavano le partite a pallavolo e le feste a casa di Maddy, che ospitava tutti indistintamente, la sua casa aperta ad ogni amico.

La classe ha l’abitudine di ritrovarsi alle cene di Natale, durante le quali Maddalena raccontava dello scoutismo, del matrimonio, del suo lavoro come ricercatrice. Aveva coronato i suoi sogni, aveva raggiunto i suoi obiettivi. Era felice. Impossibile capire quale disegno possa mai esserci dietro la sua scomparsa così prematura, ad appena 29 anni.

Non ci sono risposte, ma solo la fede. E non a caso il Vangelo letto in chiesa era tratto da Giovanni, il momento in cui Maria Maddalena incontra Gesù appena risorto. Maddalena è in cammino altrove, salita a scalare le cime del cielo. L’amore per la montagna lo aveva dentro fin dalla nascita: anche domenica la giovane farmacista era salita sui monti innevati per un’escursione.

Era impegnata in una passeggiata con le ciaspole insieme al marito, sul Monte Coppolo, quando all’improvviso è scivolata, probabilmente su un tratto ghiacciato coperto di neve. Nel cadere ha sbattuto con violenza la testa e immediatamente il marito l’ha raggiunta e l’ha afferrata, ma sono scivolati insieme per un altro tratto. Guido non si è fatto nulla, Maddalena gli è spirata fra le braccia.

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