BUS E PARCHEGGI PAGHI CON LA APP

Un’app che permette di pagare con lo smartphone autobus, treni, metropolitane e parcheggi. Non siamo nel Nord Europa, in questo caso, ma in Italia. Il futuro, quello dei pagamenti online e dell’utilizzo di device per fare anche i più piccoli acquisti è destinato a diventare sempre più realtà anche nel nostro Paese e le applicazioni per i cellulari stanno aiutando amministrazioni e cittadini a percorrere rapidamente questa strada.
Una di queste app si chiama MyCicero (un’idea sviluppata da Pluservice, una società di Senigallia nata come software house al servizio della aziende di trasporto pubblico locale). Ed è un’applicazione che da Trento a Palermo, da Bologna a Torino permette già oggi ai cittadini di avere una serie di servizi effettuando il pagamento direttamente dal loro smartphone. «Il futuro dei pagamenti non può che essere questo – spiega Giulia Fanesi, responsabile marketing MyCicero – e gli sviluppi più importanti si avranno integrando sempre più servizi in un’unica applicazione. Con MyCicero, per esempio, stiamo mettendo insieme quelli che sono tutti i tasselli che compongono la mobilità: il trasporto pubblico urbano, l’extraurbano e i parcheggi. E quindi con un’unica app è possibile pagare la sosta nelle strisce blu, il ticket del pulmino che ci porta in stazione e, da dicembre, prendere anche il treno. Tra un mese, infatti, la nostra applicazione potrà essere usata anche per acquistare i biglietti di Trenitalia, visto che abbiamo concluso un contratto anche con loro».
Per usare l’app MyCicero è necessario registrarsi, scegliere il tipo di servizio e selezionare un metodo di pagamento, dalla carta di credito al contante (in questo caso rivolgendosi alle ricevitorie Sisal). La spesa potrà essere finalizzata all’acquisto immediato del singolo ticket oppure potrà andare a costituire un borsellino da utilizzare quando e come si preferisce. Per i biglietti di treno, autobus e metropolitana (la metro di Roma già si serve di MyCicero) il funzionamento è il seguente: si compra il biglietto sull’app, il ticket viene visualizzato sullo smartphone e quindi lo si valida avvicinando il cellulare a un Qr Code (codice a barre bidimensionale) posizionato sul mezzo, nelle stazioni o sui tornelli di accesso alla metro. Nel caso del parcheggio una volta che ci si registra all’app si deve stampare un’etichetta che va messa in bella vista in macchina. A quel punto il verificatore saprà che l’autista si serve dell’applicazione e inserendo il numero di targa nel suo validatore controllerà se l’utente sta pagando o meno la sosta. Dall’altra parte l’autista non dovrà far altro che attivare l’app una volta entrato nel posto auto e il pagamento avverrà al suo rientro nel mezzo.
«In questo modo – conclude Fanesi – l’utente pagherà solo il tempo effettivo di sosta e l’amministrazione recupererà i ticket anche delle micrososte. La praticità è il segreto di ogni app».
Luca Pianesi
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