BusItalia, accordo fatto ora si va al referendum
Sala Polivalente strapiena, ieri, per l'assemblea dei lavoratori di BusItalia-ex Sita Nord, dove i vertici nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil e FaisaCisal hanno spiegato i contenuti dell'accordo integrativo aziendale siglato fra le parti dopo 18 mesi di trattative e 35 incontri. Il preaccordo sarà sottoposto a referendum mercoledì, giovedì e venerdì. Il nuovo contratto aziendale durerà tre anni e andrà in vigore appena approvato dai lavoratori. «Siamo davanti al migliore contratto che era possibile raggiungere» osserva Oriano Varetto, «Porterà in busta-paga un aumento mensile di circa cento euro lordi, se si sommano indennità fisse e variabili legate a presenza, nastro orario e disagi. In più, dopo tanti anni di assenza, torna in busta-paga l'indennità mensa. La firma del contratto di secondo livello riguarda, indirettamente, anche i 500 dipendenti di Aps Holding perché, quando la fusione tra BusItalia e Aps diventerà esecutiva, questo sarà l'integrativo di tutti i lavoratori di BusItalia Veneto, nuova società dove il 55% delle azioni sono di Fs e il 45% del Comune di Padova. I colleghi dell'Aps stiano tranquilli: non guadagneranno mai meno di adesso».
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