Abbandona i calcinacci del cantiere della ciclabile: identificato grazie alle telecamere

Al 45enne di Cadoneghe è stata contestata una violazione della normativa ambientale: scatta una sanzione da 6.500 euro

Giusy Andreoli
Il cumulo di calcinacci scaricati da un camion in via Augusta
Il cumulo di calcinacci scaricati da un camion in via Augusta

Scarica i calcinacci nel cantiere della ciclabile: individuato grazie alle telecamere.

Per l’autore scatta una pesante sanzione pecuniaria, il ritiro della patente e la segnalazione alla Procura.

Il fatto è accaduto il 20 giugno, quando un cittadino aveva scaricato dei calcinacci da lavori di demolizione all’interno dell’area di cantiere di via Augusta a Cadoneghe, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della pista ciclabile.

L’impresa appaltatrice, notando il cumulo di rifiuti inerti, ha segnalato tempestivamente l’accaduto al Comando di Polizia locale, fornendo anche alcune fotografie e un’indicazione dell’orario nel quale sarebbe avvenuto lo scarico.

Elementi che hanno permesso agli agenti del comandante Luigi Zicaro di avviare gli accertamenti per identificare il responsabile di quello che è un vero e proprio illecito, punito severamente dalla legge.

Confrontando la fascia oraria indicata con le immagini registrate dalle telecamere presenti sul territorio e dal sistema TargaSystem, è stato isolato un veicolo che era entrato a Cadoneghe a pieno carico nelle vicinanze del cantiere di via Augusta e ne era uscito con il cassone vuoto. Al volante del mezzo è risultato esserci un uomo di circa 45 anni residente nel territorio comunale. È stato rintracciato e convocato.

Nel corso degli accertamenti l’uomo avrebbe ammesso di aver personalmente scaricato il materiale per ragioni non legate alla propria attività lavorativa.

Di fatto le conseguenze giuridiche sarebbero state ancora più pesanti se l’autore dell’abbandono dei rifiuti fosse stato titolare d’azienda o lavoratore autonomo. Al 45enne è stata contestata una violazione della normativa ambientale, con una sanzione di 6.500 euro.

La Polizia locale ha inoltre proceduto al ritiro cautelare della patente ai fini della sospensione e ha trasmesso la notizia di reato alla Procura della Repubblica di Padova. Oltre alle sanzioni pecuniarie o penali, il responsabile è sempre obbligato per legge a procedere alla rimozione dei calcinacci, al ripristino dello stato dei luoghi e al corretto smaltimento a proprie spese. Cosa che l’ecovandalo dovrà adempiere.

«Abbandonare rifiuti sul territorio è un gesto grave, ancora di più quando avviene all’interno di un cantiere pubblico destinato a migliorare la sicurezza e la qualità urbana», dichiara il sindaco Marco Schiesaro, «chi pensa di poter agire indisturbato deve sapere che oggi disponiamo di strumenti efficaci per risalire ai responsabili. Ringrazio la Polizia locale per il lavoro svolto e l’impresa per la tempestiva segnalazione: la tutela dell’ambiente e del decoro passa anche attraverso la collaborazione tra istituzioni, cittadini e operatori del territorio».

Il comandante Zicaro richiama l’importanza di un sistema di controllo territoriale: «Questo accertamento dimostra concretamente l’efficacia degli strumenti tecnologici di cui il Comando si è dotato negli ultimi anni. L’incrocio tra il sistema di lettura targhe, le telecamere presenti sul territorio e la collaborazione di cittadini e imprese consente di risalire rapidamente anche ai responsabili di episodi avvenuti senza testimoni diretti».

Un risultato che conferma la validità degli investimenti effettuati dall’Amministrazione comunale per la tutela dell’ambiente e del decoro urbano.

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