Caffè Pedrocchi, pronta la gara: «Ad agosto via ai lavori»

Il bando sarà pubblicato a breve: aggiudicazione prevista nel mese di luglio. Cantiere di sei mesi, sarà organizzato per fasi: «Si parte dalla sala Rossini»

Rocco Currado
Il Caffè Pederocchi di Padova sarà oggetto di un importante intervento di restauro
Il Caffè Pederocchi di Padova sarà oggetto di un importante intervento di restauro

Questione di giorni. Il bando per il restauro del Caffè Pedrocchi è ormai pronto e sarà pubblicato a breve dal Comune. Dopo un iter lungo e articolato, l’intervento entra finalmente nella fase operativa.

«Ci siamo», conferma l’assessore all’Edilizia monumentale Andrea Colasio, «si tratta di un lavoro complesso, come sempre accade quando si interviene su un bene vincolato, dove ogni passaggio deve rispettare procedure rigorose e condivise con la Soprintendenza». E aggiunge: «Il progetto è definito e possiamo partire: sarà un intervento significativo sia per il consolidamento strutturale sia per il recupero delle decorazioni. L’avvio dei lavori è previsto per l’estate».

Il restyling, dal valore complessivo di 820 mila euro, è reso possibile grazie al contributo del mecenate Alessandro Banzato (anche editore di questo giornale), da anni impegnato nel sostegno a iniziative culturali cittadine.

Il progetto prevede un doppio binario di intervento: da un lato il recupero delle superfici decorate, dall’altro il consolidamento delle strutture, con particolare attenzione al controsoffitto della sala Rossini, uno degli ambienti più rappresentativi dello storico Stabilimento progettato da Giuseppe Jappelli.

MALFITANO-AGENZIA BIANCHI- PADOVA CAFFE PEDROCCHI .
MALFITANO-AGENZIA BIANCHI- PADOVA CAFFE PEDROCCHI .

Il progetto

L’incarico progettuale è stato affidato a Red Studio di Pietrasanta (Lucca), che ha impostato il lavoro su una fase conoscitiva approfondita. Sono state condotte analisi storiche, rilievi tramite laser scanner 3D, indagini diagnostiche sui materiali e sulle tecniche costruttive.

La documentazione fotografica allegata – centinaia di immagini – restituisce un quadro dettagliato dello stato di conservazione: fessurazioni, distacchi di intonaco e pittura, depositi superficiali, usura dei pavimenti e alterazioni dovute a interventi successivi.

Il progetto punta quindi a interventi conservativi, con l’obiettivo ambizioso di preservare l’autenticità degli elementi originali e di arrestare, per quanto possibile, i fenomeni di degrado, restituendo al contempo una lettura unitaria degli spazi.

La gara

Per quanto riguarda la gara, i tempi sono già delineati. «Serviranno circa tre mesi per l’aggiudicazione», spiega Domenico Lo Bosco, direttore del settore Edilizia monumentale del Comune e responsabile dei lavori, «dalla pubblicazione ci saranno 45 giorni per la presentazione delle offerte, seguiti dalle verifiche. L’aggiudicazione è prevista per luglio e, verosimilmente, ad agosto potranno iniziare i lavori».

Il cantiere sarà organizzato per fasi, intervenendo sala per sala, così da limitare le interferenze con le attività in corso.

Si partirà dalla sala Rossini, cuore dell’intervento, dove sono previsti lavori di consolidamento su soffitti, pareti e pavimenti. Successivamente si interverrà nella sala Bianca, interessata da distacchi di intonaco e decorazioni, quindi nella sala Gotica e in quella Rinascimentale, caratterizzata da rivestimenti murari e tessuti storici, e nella Egizia, con interventi su superfici pavimentali e pareti.

La procedura di gara non sarà basata sul massimo ribasso, ma sull’offerta economicamente più vantaggiosa. «Saranno valutati diversi aspetti», precisa l’architetto Lo Bosco, «tra cui l’esperienza dell’impresa, l’organizzazione del cantiere, la sicurezza e la qualità complessiva della proposta. Il prezzo inciderà per circa 30 punti».

Il cronoprogramma prevede una durata di 26 settimane, pari a circa sei mesi.

Restauro del Pedrocchi, la rinascita in 180 giorni: ecco il piano dei lavori
Caffè Pedrocchi, è tempo di restauro

La gestione

Sul fronte della gestione dello stabilimento, nei mesi scorsi non sono mancate le polemiche. L’assessore Colasio interviene nuovamente sottolineando come «l’auspicio sia quello di un ritorno, nel più breve tempo possibile, all’antico splendore».

«Dopo alcuni richiami, il gestore ha introdotto modifiche», aggiunge Colasio, sottolineando al contempo il dato positivo dell’andamento economico: «Non si può ignorare che i ricavi siano nettamente aumentati rispetto al passato. Tra il 2015 e il 2025 il fatturato è passato da 1,8 a quasi 5 milioni di euro».

Parallelamente, il Comune sta lavorando anche al restyling del museo al piano nobile. Sono previsti la sostituzione della vetrina all’ingresso, il rinnovo delle tappezzerie della sala rinascimentale e la trasformazione del museo del Risorgimento in chiave multimediale. Un intervento da 300 mila euro finanziato dalla fondazione Cariparo, che punta a valorizzare ulteriormente uno dei luoghi simbolo della città. Un luogo che oggi sembra pronto a rinascere.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova