Spaccio di cocaina nel parcheggio del cimitero a Cartura: arrestato pusher 19enne
Un 19enne è stato arrestato dai carabinieri a Cartura mentre vendeva cocaina nel parcheggio del cimitero di Cagnola. In casa trovati oltre 200 grammi di droga e 3.630 euro in contanti

Vendeva cocaina nel parcheggio del cimitero di Cagnola a Cartura come fosse un normale appuntamento di lavoro. Ma per un pusher 19enne di origini marocchine, già condannato a febbraio per spaccio, l'attività illecita si è conclusa dietro le sbarre del Due Palazzi.
I carabinieri di Conselve lo hanno pizzicato giovedì pomeriggio, 12 marzo, mentre cedeva una dose a un cliente, violando peraltro il divieto di dimora nel comune di Cartura impostogli dal giudice. L'operazione dei militari dell'Arma è il frutto di un'attività investigativa partita dopo l'arresto dello stesso giovane, avvenuto il 24 febbraio scorso in via Vivaldi. Già allora il ragazzo era finito nei guai per detenzione di stupefacenti: i residenti avevano segnalato strani movimenti nei pressi di un kebab e i carabinieri lo avevano trovato con 5 dosi di cocaina, una di hashish e 210 euro in contanti.
Nonostante la condanna a otto mesi (con pena sospesa) e il divieto di soggiorno a Cartura, il 19enne ha evidentemente deciso di non cambiare vita. Giovedì i militari lo hanno notato uscire da un condominio di via San Marco a bordo di un monopattino elettrico, diretto proprio verso il cimitero di Cagnola. Nel parcheggio del camposanto è avvenuto lo scambio che gli è costato l'arresto: 35 euro per un involucro di cocaina da 0,86 grammi, ceduto a un 32enne bresciano residente in zona, poi segnalato alla prefettura come assuntore. Ma il peggio doveva ancora venire.
La perquisizione domiciliare nell'appartamento del giovane - nello stesso stabile da cui era uscito poco prima - ha portato alla luce un vero e proprio deposito di droga. Sotto il materasso della camera da letto i militari hanno trovato 128 grammi di cocaina in sasso e altri 30 grammi già suddivisi.
Nell'armadio altri tre involucri per un totale di 45 grammi, mentre sulla scrivania facevano bella mostra due bilancini di precisione. Sotto le coperte, ciliegina sulla torta, 3.630 euro in contanti. Un bottino che ha convinto il giudice, nell'udienza di convalida di questa mattina, ad applicare la custodia cautelare in carcere. Per il 19enne si aprono ora le porte del Due Palazzi, dove avrà tempo per riflettere su scelte di vita che, evidentemente, la prima condanna non era bastata a fargli riconsiderare.
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