Il Giotto di Padova si rifà il look e diventa più sostenibile

Il lavoro di restyling è iniziato circa due mesi fa e ha messo d’accordo i molti proprietari dei negozi presenti dentro il più vecchio centro commerciale di Padova

Daniela Gregnanin
Il centro commerciale Giotto
Il centro commerciale Giotto

Nessun «effetto wow», perché il disvelamento di ciò che sarà ristrutturato verrà palesato di volta in volta. Man mano che i lavori saranno terminati, infatti, le impalcature si sposteranno fino a essere totalmente eliminate ad aprile 2027, quando il Centro Giotto si presenterà rinnovato al pubblico.

Un lavoro di restyling importante e condiviso quello che è iniziato circa due mesi fa e che ha messo d’accordo i molti proprietari dei negozi presenti dentro il più vecchio centro commerciale di Padova, che aprì i battenti nel 1989, proiettando la città nella grande distribuzione e facendo sentire i residenti parte di un mondo in cambiamento.

Investimento da 8 milioni

Per la modica cifra di otto milioni di euro a primavera 2027, tetto, impianti e facciate, saranno tutti nuovi di zecca e pronti a dare un importante senso di contemporaneità a un edificio che necessitava una buona manutenzione.

Tutti i proprietari hanno quindi messo mano al portafoglio per far sì che l’edificio da oltre 30 mila metri quadrati, potesse presentarsi in ordine ed ecosostenibile ai grandi cambiamenti previsti nell’area: arrivo del tram, nuova questura e ospedale e l’imminente nascita delle due torri residenziali più alte della città.

C’era quindi la necessità di un lifting per dare un tocco glamour a un centro commerciale che negli anni ha attraversato momenti complessi, sia per le vicissitudini commerciali interne, come l’addio del colosso Auchan, che per quelli esterni dovuti alla famigerata via Anelli.

«Siamo decisamente soddisfatti per come stanno procedendo i lavori e per l’entusiasmo con il quale sono stati accolti. Non è stato facile trovare la quadra, ricordo che qui in questo complesso ci sono tanti proprietari, parliamo di circa 50 negozi, ma devo dire che tutti hanno compreso non solo le necessità estetiche, ma soprattutto quelle impiantistiche» spiega Francesco Conte, amministratore del centro commerciale, «gli impianti di raffrescamento-riscaldamento e in generale di illuminotecnica, non erano mai stati cambiati e quindi con questo intervento, andremo a migliorare il tutto, allineandoci con le normative green richieste per queste strumentazioni, che oggi devono essere sostenibili. Anche il tetto sarà totalmente rifatto, mentre le facciate con tonalità sul beige e il tortora, diventeranno in linea con le tendenze estetiche che si applicano ai moderni centri commerciali.

Riempimento completo

«I lavori come si può immaginare sono dal punto di vista economico impegnativi, ma è stata raggiunta una visione comune sul futuro dello stabile e su come lo si vuol far percepire al consumatore e chi decide di fare shopping al Giotto. Tra l’altro», spiega il dottor Conte « terminata questa prima fase decideremo poi in base all’efficientamento energetico ottenuto, se installare o meno i pannelli solari e come eventualmente rinnovare anche l’interno. Con questo make-up sia estetico che impiantistico, in tanti hanno ripreso fiducia e, vedendo l’intero edificio nonostante la crisi e i cantieri del tram tenere un buon flusso commerciale, hanno deciso di investire ulteriormente: a breve non avremo più nessun locale commerciale sfitto».

Insomma, tutto procede a quanto pare nei migliori dei modi e per gli amanti delle luminarie natalizie nessuna paura, nonostante le impalcature assicura Conte, ci saranno anche nel Natale che verrà.

 

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