Cesare Paggiaro ottiene l’assessorato al Sociale

Il segretario provinciale dell’Udc vince il braccio di ferro col sindaco di Vigonza che però gli nega alcuni incarichi minori. Ieri il primo Consiglio comunale
Di Giusy Andreoli
BELLUCO PRIMO CONSIGLIO COMUNALE VIGONZA
BELLUCO PRIMO CONSIGLIO COMUNALE VIGONZA

VIGONZA. Pace armata tra Nunzio Tacchetto e Cesare Paggiaro. Ieri il primo cittadino è capitolato sotto la pressione dell’Udc, e ha nominato Paggiaro vicesindaco conferendogli anche il referato ai Servizi sociali. Ma al partito di Casini non verrà riassegnata la presidenza della Terza commissione comunale socio-sanitaria. E non avrà la delega alle Pari opportunità. Entrambe le cariche erano state promesse a Paolo Pinton. Ottenuto l’assessorato, cosa a cui teneva moltissimo poiché per lui equivale a un trampolino di lancio per il Parlamento in vista delle elezioni dell’anno prossimo, Paggiaro ha sciolto la consegna del silenzio. «I patti sono stati rispettati» dichiara il neo assessore «per quel che ci riguarda c’è la continuità amministrativa. Ci sono molte cose da finire, partite dalla precedente amministrazione, e molte altre cose ancora da fare». Sulla querelle che lo ha contrapposto a Tacchetto dice: «Ho visto Antonio De Poli e mi ha confermato che ho condotto la trattativa in maniera corretta e con discrezione. Non siamo nel palazzo per amicizia con Tacchetto o perché ci vogliamo bene: siamo lì per governare». Tra lui e il sindaco non c’è stata alcuna stretta di mano: alla firma del decreto l’atmosfera è stata alquanto fredda. E Tacchetto non gli ha risparmiato una frecciata: «Tutti i partiti devono sparire, anche l’Udc» avrebbe detto il sindaco. Per Paggiaro inizia una convivenza non facile. «Era scontato che andasse così. Hanno finito male e hanno cominciato peggio» dichiara Roberto Caon, Lega nord «è evidente che la loro unione è un cartello elettorale, che questa è una maggioranza numerica fatta per vincere le elezioni e mantenere il potere. Lo dicono i fatti, ed è quello che abbiamo sostenuto quando due o tre anni fa siamo usciti dalla maggioranza».

Ieri sera c’è stato l’insediamento del nuovo Consiglio comunale. Nel presentare gli assessori Tacchetto ha precisato che la sua «è stata una scelta di continuità. L’Udc» ha continuato «ha avuto un atteggiamento diverso. Non perché voglio castigare un partito, ma questi non devono essere monomandatari. Un’alternativa è stata cercata fino all’ultimo, ma mi va bene lo stesso. Non era per deprezzare l’apporto dell’Udc, ma volevo un sistema diverso, una rotazione dei referati». C’è stato anche un primo scontro: «Mancando almeno una donna, questa Giunta è illegittima, farò una sottoscrizione per ricorrere al Tar perché avete disatteso l’articolo 51 della Costituzione» ha dichiarato dall’opposizione Giuseppe Zanon. «Ci siamo documentati, non soffro di misoginia e non ho le turbe psichiche della sinistra» gli ha replicato sferzante Tacchetto «gli assessori si fanno e si disfano in tre secondi».

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