Choc in paese, il sindaco si è tolto la vita La madre lo ha trovato morto in casa

Stefano Farinazzo non c’è più. Il sindaco di Casale di Scodosia si è tolto la vita ieri mattina, nell’abitazione di famiglia in via Belfiore dove viveva con la madre Luisa. Farinazzo aveva 48 anni e due figli e, lo scorso 26 maggio, era stato rieletto sindaco di Casale. Ha scelto di togliersi la vita in bagno, con una corda. Non ha lasciato alcun biglietto, né ha mai lasciato trasparire la volontà di compiere un simile gesto.
La ricerca delle motivazioni, oggi, ha in realtà poco senso: il forte lutto che ha investito la comunità di Casale, i suoi familiari, i colleghi amministratori del territorio e quanti lo conoscevano è tremendamente più forte di qualsiasi necessità di trovare una spiegazione.
la terribile scoperta
A trovare il corpo senza vita di Farinazzo è stata mamma Luisa, ieri poco prima delle 9. L’intervento del 118 è stato vano: quando i soccorsi sono arrivati nell’abitazione di via Belfiore, il 48enne era già morto. La tragica notizia ha impiegato poco per fare il giro del paese e per arrivare ai colleghi amministratori della Bassa padovana. Farinazzo era infatti sindaco stimato, uomo gioviale, persona sempre pronta alla collaborazione e alla sintonia.
l’ultimo mandato
Lo scorso maggio era stato rieletto, con la sua civica “Casale Sì”, alla guida del Comune. La sua era l’unica lista che si era presentata alle elezioni. Circostanza, questa, che non lo entusiasmava: Farinazzo credeva nell’importanza delle democrazia e del confronto e più volte aveva ribadito la necessità di partecipare attivamente alla vita comunale. Comune, il suo, che il 48enne conosceva a fondo. Prima di diventare sindaco, era stato anche consigliere comunale di minoranza per un mandato, dal 2004 al 2009, poi anche assessore allo Sport fino all’elezione a sindaco. Soprattutto, era un fervido sostenitore di tutte le associazioni attive in paese.
un animatore sociale
Già presidente della scuola dell'infanzia Ferrari-Farinazzo, socio e cofondatore dell'associazione culturale Sculdascia Lab, Farinazzo è stato arbitro di hockey, ex giocatore e anche allenatore della formazione femminile del paese, nonché organizzatore di tornei estivi di questa disciplina, che a Casale di Scodosia è una vera e propria istituzione. Da sempre era vicino al Carnevale del Veneto, anche nell’allestimento dei carri, altra tradizione che scorre da decenni nel dna del piccolo Comune della Sculdascia.
il suo lavoro
Era dottore commercialista e revisore legale, nonché socio titolare della Global Partners, società di consulenza amministrativa, fiscale e tributaria che ha sede in via Grande. La sua attività, in questi ultimi anni, aveva conosciuto alcune difficoltà, non da ultima la morte prematura del suo socio. Non è escluso che proprio la preoccupazione per le sorti del suo studio, al di della serietà dei suoi titolari e di chi ci lavorava, in un periodo di forte instabilità imprenditoriale, possa aver compromesso la sicurezza di Stefano Farinazzo.
la famiglia
Il sindaco di Casale, peraltro, arrivava da un periodo difficile anche a livello familiare. Il suo matrimonio - si era sposato nel 2007 - era un’esperienza che oareva ornai essersi conclusa e porbabilmente anche questo percorso di separazione era pesato nell’animo del professionista 48enne.
Oltre all’ex moglie Laura, ai due figli e a mamma Luisa, lascia nel dolore anche la sorella e i fratelli Valentino ed Enrico. —
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