Consiglio comunale straordinario per il sindaco morto suicida

Casale di Scodosia, la seduta in municipio dove sarà allestita anche la camera ardente per l’omaggio alla salma di Stefano Farinazzo prima delle esequie
Casale di Scodosia, (PD), 2 giugno 2019. Giuramento sindaco Stefano Farinazzo e nuovo consiglio comunale. Nella foto: il sindaco Stefano Farinazzo.
Casale di Scodosia, (PD), 2 giugno 2019. Giuramento sindaco Stefano Farinazzo e nuovo consiglio comunale. Nella foto: il sindaco Stefano Farinazzo.

CASALE DI SCODOSIA. Due giorni di lutto per l’amato sindaco. Casale si prepara a dare l’addio a Stefano Farinazzo, 48 anni, primo cittadino dal 2014: sabato mattina si è tolto la vita in casa della madre Luisa, in via Belfiore. A trovarlo, in bagno, è stata proprio lei, che ha chiesto l’immediato intervento del 118.

Per il 48enne, nulla da fare. Farinazzo non ha lasciato alcun biglietto né alcuna spiegazione per motivare il suo gesto estremo. La fine del matrimonio, qualche imprevisto economico al lavoro e una forma di depressione hanno evidentemente minato il suo carattere, che pur è sempre stato gioviale, dinamico e aperto agli altri. Nessuno, tuttavia, avrebbe mai potuto immaginare un simile epilogo. Lo sconforto e il dolore, in questo senso, sono ancora più forti nella comunità di Casale e nei colleghi amministratori del territorio.

LUTTO CITTADINO

Per oggi e domani, l’amministrazione comunale - in questo momento retta per legge dal vicesindaco Marcello Marchioro - ha proclamato il lutto cittadino. «Invitiamo tutti i cittadini, le istituzioni, le organizzazioni sociali, culturali e commerciali del Comune ad associarsi al cordoglio, nel modo che ciascuno ritiene più consono».

In particolare, è chiesto che nel corso del corteo funebre di martedì pomeriggio, gli esercizi commerciali osservino il massimo silenzio. Prima del funerale, che sarà celebrato domani alle 16 nella chiesa di Casale di Scodosia, per questa sera è stato proclamato un consiglio comunale in seduta straordinaria, a partire dalle 20.30.

Dal 2014 ad oggi, e ancor prima visto che Farinazzo è stato consigliere di minoranza e poi anche assessore allo Sport, ogni consiglio comunale ha visto la sua presenza. Quello di oggi, senza di lui, sarà invece un ricordo alla figura del più illustre dei cittadini di Casale. L’amministrazione comunale stasera ha invitato tutti i sindaci del territorio. Prima del consiglio comunale, alle 19.30, in chiesa verrà recitato un rosario in sua memoria.

CAMERA ARDENTE

E ancora, domani dalle 10, nella sede del municipio verrà allestita la camera ardente. La casa municipale rimarrà aperta fino alle 15.30 per permettere a tutti di rendere omaggio al caro sindaco. Nel frattempo, da sabato mattina, non cessano i messaggi di cordoglio indirizzati alla famiglia di Farinazzo, alla giunta comunale o anche solo pubblicati nella pagina Facebook del compianto sindaco o dei gruppi social del paese. Non c’è associazione, attività paesana, amministratore del territorio che non abbia voluto omaggiare il ricordo di Farinazzo ed esprimere il forte cordoglio per questa scomparsa improvvisa e dolorosa.

UOMO APERTO

Il 48enne, che lascia nel dolore la moglie Laura, i due figli, mamma Luisa, la sorella Stefania e i fratelli Valentino ed Enrico, era persona capace di vivere appieno la vita del paese. Dottore commercialista e titolare di uno studio a Casale, per anni era stato giocatore e allenatore di hockey su prato, attività molto praticata in paese. Aveva animato, da protagonista, la preparazione dei carri per il Carnevale del Veneto, manifestazione simbolo per chi vive qui.

Molto vicino alla Lega Nord - era uno dei “Cavalieri della Bassa”, un ristretto gruppo di amministratori leghisti attivi nella Bassa padovana - era sempre aperto alla collaborazione e pronto a far squadra, indipendentemente dal colore politico di chi aveva davanti. In paese aveva messo la firma su importanti progetti, da ultimo la realizzazione della nuova biblioteca comunale.

Era uno dei progetti di cui andava più orgoglioso. «Più volte, pensando a questo intervento, ci siamo sentiti dire “la cultura non dà da mangiare”», aveva spiegato nel tagliare il nastro della nuova opera. «Noi invece crediamo fortemente nella crescita culturale dei ragazzi e di tutti i cittadini e questa struttura è per loro».

per chi è in difficoltà

Per tutti coloro che sono in difficoltà o che per qualsiasi motivo arrivano a pensare al suicidio, esistono riferimenti e servizi a cui rivolgersi. Per sentirsi meno soli, per trovare supporto psicologico, per imparare a superare le difficoltà.

De Leo Fund mette a disposizione il numero verde 800.168. 678: il servizio è rivolto in particolare a chi ha perduto persone care e ha bisogno di elaborare il lutto, di andare avanti nonostante il dolore. Per chi si sente solo, non ha nessuno con cui parlare o cerca aiuto, esiste il Telefono Amico che risponde all'199.284.284. Telefono Azzurro è dedicato ai minori in difficoltà: all'19696 rispondono operatori formati per rispondere alle richieste di aiuto di bambini e ragazzi. —
 

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