Contributi termici negati a 5 istituti: la Provincia di Padova fa ricorso al Tar
Il Gse ha rifiutato la richiesta di fondi per l’efficientamento. Tra gli interventi finanziabili rientrano, secondo le regole del meccanismo, l’isolamento termico delle superfici opache, quindi ad esempio cappotto e interventi sull’involucro, sostituzione degli infissi, schermature e sistemi di ombreggiamento

Palazzo Santo Stefano sfida il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) davanti al Tar del Lazio. L’obiettivo è annullare i provvedimenti che hanno respinto la richiesta di incentivi per l’efficientamento energetico di cinque istituti scolastici e ottenere i contributi previsti dal Conto termico 3.0, che possono arrivare a coprire anche il 100% dell’investimento.
Gli istituti coinvolti
Una partita che interessa la succursale di via Divisione Folgore del liceo Marchesi, la Ricci Curbastro di via Tassoni, l’istituto Jacopo da Montagnana della città murata della Bassa, l’istituto Leonardo da Vinci di via San Giovanni di Verdara e l’Enrico Mattei di Conselve, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento degli incentivi previsti.
I cinque provvedimenti sono stati adottati dal presidente della Provincia, Sergio Giordani, il 7 settembre scorso e sono stati dichiarati immediatamente eseguibili.
A tutti i casi in questione è stato inoltre assegnato lo stesso difensore, l’avvocato Giovanni Ferasin, con studio a Vicenza.
La possibilità di affidare la difesa a un professionista esterno viene motivata con il regolamento dell’Avvocatura provinciale, che prevede questa soluzione nei casi di controversie di particolare complessità.
Le cinque pratiche
La sequenza delle pratiche presenta elementi molto simili. Per tutti gli istituti la Provincia aveva predisposto una diagnosi energetica e successivamente aveva avviato la procedura per la prenotazione dell’incentivo prevista dal Conto termico. Le domande sono state trasmesse al Gse tra il 4 e il 16 febbraio. A giugno, però, sono arrivati i provvedimenti di non ammissibilità.
Il ricorso al Tar
Nei decreti la Provincia considera opportuno ricorrere al Tar alla luce delle regole che disciplinano l’accesso e la gestione delle pratiche Gse relative al Conto termico 3.0. Non si conoscono le motivazioni tecniche dei cinque dinieghi. Gli atti provinciali si limitano a dare atto della comunicazione secondo cui l’istanza non è ammissibile.
Ora la questione entra in una nuova fase e la palla passa ai giudici del Tribunale amministrativo regionale del Lazio. La Provincia punta a far annullare i provvedimenti e a riaprire la strada al riconoscimento delle agevolazioni.
Cos’è il Conto termico 3. 0
Il Conto termico 3. 0 è la nuova versione dell’incentivo statale gestito dal Gse per finanziare interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. È entrato in vigore il 25 dicembre 2025.
Tra gli interventi finanziabili rientrano, secondo le regole del meccanismo, l’isolamento termico delle superfici opache, quindi ad esempio cappotto e interventi sull’involucro, sostituzione degli infissi, schermature e sistemi di ombreggiamento, come tapparelle e altri sistemi, sostituzione dell’illuminazione con sistemi a led o comunque più efficienti e sistemi per la gestione automatizzata degli impianti termici ed elettrici. Inoltre sono previste misure legate alle fonti rinnovabili.
Un aspetto particolarmente importante per i Comuni è il cumulo con altri finanziamenti statali e non statali. Per le scuole si arriva, come detto, a coprire il 100% dei soldi necessari.
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