Dal 2001 ad oggi, ecco tutti gli avvistamenti denunciati da testimoni oculari

L'avvistamento più sensazionale di un UFO in provincia di Padova è quello di Monselice: 3 agosto del 2001.Un oggetto metallico triangolare di colore verdastro, di circa 30 metri per lato, disseminato...

L'avvistamento più sensazionale di un UFO in provincia di Padova è quello di Monselice: 3 agosto del 2001.Un oggetto metallico triangolare di colore verdastro, di circa 30 metri per lato, disseminato di luci fisse e intermittenti volteggiava in un silenzio a pochi metri dal suolo. Dopo una manciata di secondi, l'oggetto si divise in tre parti, che sparirono in diverse direzioni.

Molte le segnalazioni, tutte provenienti da testimoni attendibili, e nessuna spiegazione dalle autorità. Da allora, specie negli ultimi tre anni, un vero e proprio "flap", un periodo di intensa attività UFO, ha interessato la provincia di Padova. Citiamo alcuni dei numerosi avvistamenti: 7 luglio 2009, testimoni riferiscono di una sfera luminosa in movimento sopra Campodarsego. Dopo pochi secondi la sfera si dilegua. Domenica 13 giugno 2010, decine di sfere luminose per alcuni secondi "danzano" sopra Cadoneghe. Il 5 settembre successivo, sempre a Cadoneghe, due sfere rossastre tornano a solcare il cielo, mentre quindici giorni dopo è la volta dell'Arcella, con ben quindici di queste sfere in formazione sopra i tetti del popoloso quartiere.

Un anno dopo, il 17 settembre, dodici di quelle sfere zigzagano sopra i cieli del centro di Padova, seguiti da due "flottiglie", anche in quella circostanza furono decine i testimoni, come pure per l'avvistamento di Saonara del 27 giugno 2012, quando un numero imprecisato di sfere luminose in formazione romboidale stazionò sopra il paese. L'ultimo, il giorno 8 settembre 2012, con due oggetti luminosi che si sono piazzati per alcuni secondi in verticale al campanile di Pontelongo, dileguandosi nella rossa luce del tramonto e lasciando basiti due testimoni che riescono a realizzare un breve filmato. (r.c.)

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova