Dalla Bona patteggia svuotò la società con i conti in rosso

Nuovo patteggiamento per Francesco Dalla Bona che ha dovuto fare i conti in tribunale con un nuovo procedimento dopo quello per cui aveva concordato la pena di un anno e 4 mesi nel luglio del 2019. Stavolta la condanna, in continuità con la precedente, assegna a Dalla Bona un anno, sette mesi e 20 giorni.

Secondo l’accusa Francesco Dalla Bona - che vive a Teolo ed è difeso dall’avvocato Ferdinando Bonon - in qualità di amministratore unico dal settembre del 2010 della società Torre Invest Costruzioni srl, dichiarata fallita dal Tribunale di Padova nel 2016, ha aggravato il dissesto della società non avendo chiesto per la stessa il fallimento nonostante già il bilancio del 2013 si fosse chiuso con un rosso di oltre 660 mila euro, di fatto azzerando il capitale sociale.

Perdite quelle a carico della società che si sono aggravate negli anni successivi per effetto del maturare degli interessi sui debiti nei confronti delle banche.

Inoltre veniva imputato a Dalla Bona di aver distratto dalla stessa Torre Invest Costruzioni srl la somma di 195 mila euro tramite una serie di finanziamenti in favore della controllata Holding Edizioni 2000 srl, in una situazione di dissesto conclamato.

In particolare erano stati tracciati un finanziamento da 88 mila euro nel 2012, uno da 66 mila euro nel 2013, altri 25.500 euro nel 2014, 15.350 euro l’anno successivo, e 600 euro nel 2016. Il patteggiamento concordato fra accusa e difesa è stato accolto dal giudice. —



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