Dentista-evasore i conti di 5 mila clienti al vaglio della Finanza

CITTADELLA. Sono 5 mila le posizioni che la Guardia di finanza di Cittadella sta analizzando per verificare se i pagamenti effettuati sono in linea con la normativa anti riciclaggio per il limite di...

CITTADELLA. Sono 5 mila le posizioni che la Guardia di finanza di Cittadella sta analizzando per verificare se i pagamenti effettuati sono in linea con la normativa anti riciclaggio per il limite di utilizzo del denaro contante. L'indagine è quella relativa all'evasione fiscale contestata al dentista di Cittadella Carlo Gobbo per 5,6 milioni di euro di profitti non dichiarati e 2,4 milioni di euro di Irpef evasa. Le verifica fiscale sarebbe scaturita a seguito della denuncia di un'ex impiegata, licenziata perché sospettata di aver rubato del denaro. Interrogata, avrebbe svelato di aver assistito a pagamenti di prestazioni odontoiatriche in nero e dell'esistenza di un programma informatico per la gestione del denaro non contabilizzato. Dal canto loro, i legali di Gobbo sottolineano come «le accuse siano fantasiose, l'ex dipendente si è inventata di tutto».

Il caso dell'evasione milionaria sta dividendo anche i cittadellesi. In tanti stanno commentando nei social l'indagine che ha chiuso il cerchio attorno al patròn dell'Hospitadella di Borgo Vicenza. Il fronte si spacca tra chi richiama al rispetto delle regole e chi cerca attenuanti. Alcuni sperano la faccenda abbia «un buon finale, ha dato lavoro a molte persone»; altri ribadiscono che «dare lavoro non giustifica il non rispettare le regole. Avrebbe dato lavoro alle stesse persone anche pagando le tasse! Ma che discorsi sono? Io dipendente pago le tasse e le paga anche mio marito che ha un'attività». C'è poi chi osserva che il nero sarebbe abbastanza diffuso tra lettini e otturazioni: «Tutti i dentisti fanno in nero e lo sappiamo». Legalità e uguaglianza dei doveri: «Chi evade è un ladro. Non ci sono né ma né se, è solo un ladro. Per prima cosa danneggia tutti non pagando il dovuto, per seconda fa chiudere chi lavora onestamente». Nel tam tam si ironizza sull'ex dipendente, licenziata perché ritenuta una "ladra". C'è chi difende Gobbo con gli argomenti del «così fan tutti» e «chi è senza peccato scagli la prima pietra»: «A parte che è bravo, ma essere denunciato perché hai beccato una dipendente a rubare non è bello. E smettetela di fare i moralisti, vorrei proprio vedere se chi ha attività commerciali o lavora in proprio non fa nero, suvvia». E via con gli esempi: «L'idraulico amico che ci fa la metà senza fattura, l'imbianchino o il panettiere che non batte le due rosette perché ti conosce».

Silvia Bergamin

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