Discoteca abusiva nel capannone con un’unica via di fuga: locale sequestrato durante la maxi festa
Sant'Angelo di Piove di Sacco, 229 ragazzi stipati in 240 metri quadrati per l'evento del martedì grasso, una sola via di fuga e nessuna certificazione antincendio. Il locale, formalmente circolo culturale, è stato posto sotto sequestro. Maxi multa e denuncia per il presidente dell'associazione

Una polveriera di musica e folla stipata in appena 240 metri quadrati, con un'unica via d'uscita e nessuna garanzia antincendio: doveva essere l'ultimo brivido del Martedì Grasso, ma si è trasformato in un sequestro giudiziario il party clandestino interrotto nella notte tra il 17 e il 18 febbraio dagli uomini della questura di Padova.
Il blitz a mezzanotte
Il blitz è scattato poco dopo i rintocchi della mezzanotte a Sant'Angelo di Piove di Sacco, dove gli agenti della divisione polizia amministrativa e di sicurezza, supportati dalla Squadra Mobile e dai vigili del fuoco, hanno fatto irruzione in un capannone formalmente sede di un'associazione culturale, ma di fatto trasformato in una discoteca abusiva in pieno fermento. All'interno, i poliziotti si sono trovati di fronte a una scena allarmante, accertando la presenza di ben 229 giovani intenti a danzare in uno spazio del tutto inadeguato e privo delle necessarie autorizzazioni.

Il bilancio tecnico ha delineato un quadro di estremo pericolo per l'incolumità pubblica: oltre al grave sovraffollamento, l'immobile è risultato privo di uscite di sicurezza a norma, rendendo la fuga in caso di emergenza possibile solo attraverso un'unica scala e una sola porta d'accesso, con dispositivi antincendio del tutto inefficienti e in totale assenza del certificato di prevenzione incendi.
L'operazione non è stata casuale, ma frutto di un costante monitoraggio delle piattaforme social dove l'evento era stato ampiamente pubblicizzato; appena una settimana prima, la questura aveva già diffidato formalmente un organizzatore esterno dal promuovere serate danzanti in quel medesimo circolo, ordine che è stato deliberatamente ignorato.
Multa e segnalazione
Per il presidente dell'associazione è scattata immediatamente la segnalazione all'autorità giudiziaria per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo, accompagnata da sanzioni amministrative per oltre 6 mila euro dovute alla mancata presentazione della Scia per la somministrazione di alcolici, alla violazione del divieto di fumo e all'assenza degli etilometri obbligatori. Al termine degli accertamenti, i poliziotti hanno apposto i sigilli alla struttura procedendo al sequestro preventivo, mettendo fine a un'attività che, dietro lo schermo del circolo privato, metteva a rischio la vita di centinaia di ragazzi in spregio alle più elementari norme di sicurezza.
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