Discoteca Storya chiusa per 60 giorni: il buttafuori aveva rotto la gamba a un 19enne

Il questore di Padova dispone la sospensione della licenza per due mesi dopo l’aggressione di un ragazzo da parte della security. Ecco cosa era successo 

La chiusura del locale
La chiusura del locale

Il questore di Padova ha disposto la chiusura per 60 giorni della discoteca di Santa Giustina in Colle dopo il pestaggio di un ragazzo di 19 anni, avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Il giovane sarebbe stato colpito con pugni e calci da alcuni addetti alla sicurezza, riportando la frattura di una gamba.

Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 100 del TULPS, è stato notificato nella tarda mattinata di oggi dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza. Si tratta della terza sospensione della licenza in meno di tre anni: in precedenza il locale era già stato chiuso per 15 giorni nel maggio 2023 e per 45 giorni nel novembre 2024.

L’episodio è emerso pubblicamente dopo la denuncia della madre del giovane, rilanciata da un quotidiano locale. Il questore Marco Odorisio ha quindi disposto immediati accertamenti per ricostruire quanto avvenuto all’interno e all’esterno della discoteca.

«Un bodyguard mi ha rotto una gamba in discoteca»: la denuncia di un giovane finito in ospedale
La discoteca Storya di Santa Giustina in Colle dov’è avvenuto il fatto

Dalle verifiche è emerso che il 19enne era entrato nel locale intorno alle 3 di notte e, nonostante l’orario in cui scatta il divieto di somministrazione, avrebbe ricevuto da bere insieme ad alcuni amici. Poco dopo, secondo quanto ricostruito, un addetto alla sicurezza lo avrebbe spinto fuori dall’area fumatori; all’esterno il ragazzo sarebbe stato quindi colpito ripetutamente, con pugni al volto e calci alla gamba destra, poi risultata fratturata.

La Questura ha inoltre acquisito informazioni dai carabinieri intervenuti quella notte, rilevando come nel corso dell’ultimo anno ci siano stati diversi interventi per segnalazioni di avventori che lamentavano spinte e percosse da parte della security.

Nel motivare la decisione, gli uffici di polizia hanno richiamato anche i precedenti: nel 2023, dopo una lite culminata con un grave trauma cranico a un minorenne e una rissa con bottiglie rotte all’esterno del locale; e nel 2024, quando erano state accertate situazioni di sovraffollamento, violazioni nella somministrazione di alcolici e la presenza di droga e di un tirapugni.

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