Disinfestazioni a Solesino per combattere il virus

Rimane in gravi condizioni l’anziano ricoverato per aver contratto la West Nile Non c’è pericolo di epidemia ma ora il Comune vuole sterminare le zanzare
Mestre 28/08/01 Parco Bissuola inchiesta zanzara tigre riproduzione femmina di Aedes Albopictus nell'atto di pungere (C) Bertolin M. richiesto da Fornasier
Mestre 28/08/01 Parco Bissuola inchiesta zanzara tigre riproduzione femmina di Aedes Albopictus nell'atto di pungere (C) Bertolin M. richiesto da Fornasier
SOLESINO. Trattamenti anti-zanzare anticipati e intensificati. È questa l’iniziativa voluta dal sindaco Roberto Beggiato all’indomani della scoperta di un caso di contagio umano di West Nile, patologia meglio nota come “febbre del Nilo occidentale”. Nonostante il rischio di ulteriori contagi sia minimo, il primo cittadino ha voluto prendere precauzioni incrementando la lotta al proliferare della zanzare tigre.


Il contagio.
Vittima del contagio è un ottantenne residente nella campagna tra Solesino e Stanghella. È ricoverato dal 2 settembre nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Rovigo. L’anziano arrivava da una settimana di costante febbre e di svenimenti. Dopo due ricoveri e altrettante dimissioni in ospedale a Schiavonia, l’uomo è stato ricoverato a Rovigo, dove è stato diagnosticato il contagio. Le sue condizioni sono piuttosto serie – in particolare per colpa di una forte forma di encefalite – ma in queste ore sono stabili.


Profilassi e bonifiche.
Sabato scorso medici e tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell’Usl 6 e un tecnico comunale hanno svolto un sopralluogo nell’area in cui risiede il paziente, senza tuttavia rilevare situazioni tali da richiedere bonifiche urgenti. Tra lunedì e martedì è stata data comunicazione ufficiale del contagio al Comune di Solesino. «La situazione non ha richiesto profilassi e interventi particolari, ma ho immediatamente scritto alla ditta che si occupa dei trattamenti anti-zanzare per il nostro ente chiedendo di intensificare l’attività», spiega Beggiato. Nello specifico, il sindaco ha chiesto di anticipare i trattamenti larvicidi e adulticidi già in programma per il 2017 (il quarto e il quinto trattamento larvicida della stagione e altri tre interventi adulticidi della durata di due ore ciascuno), aumentando la dose di prodotto utilizzato. Alla stessa ditta è stato richiesto un sopralluogo nell’area in cui si è registrata l’infezione, in modo da mettere in atto eventuali contromisure mirate.


Trasmissione.
«I rischi di contagio sono minimi: la situazione è sotto controllo e non è il caso di fare allarmismi», è il messaggio che arriva dal Comune. L’infezione da West Nile avviene tramite le zanzare comuni, che “prelevano” il virus dagli uccelli selvatici. Raramente la trasmissione ha come destinatari animali (in particolare cavalli) ed essere umani, che tuttavia non hanno possibilità di trasmettere ulteriormente il virus. La “febbre del Nilo” non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con soggetti infetti.


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