Droga per gli universitari in due saranno processati

Durante l’inchiesta sono rimasti zitti. Con gli inquirenti della Squadra mobile, nessuna collaborazione. E nessuna parola sui fornitori di marijuana, hashish, Lsd o droghe da strada come la ketamina,...
LIVIERI - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - ARRESTI PER DROGA.
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Durante l’inchiesta sono rimasti zitti. Con gli inquirenti della Squadra mobile, nessuna collaborazione. E nessuna parola sui fornitori di marijuana, hashish, Lsd o droghe da strada come la ketamina, sostanza simile all’acqua, ingerita, iniettata o inalata e in voga tra i giovani. E i giovani, soprattutto studenti universitari, erano tra i clienti più assidui di Marco Marchetti, 30 anni di Padova ancora in carcere, e di Riccardo Rizzo, 24enne di Abano figlio di una notissima famiglia di albergatori proprietari di un hotel a 5 stelle, da lunedì agli arresti domiciliari in una villa di famiglia sempre nella città del Santo: i due saranno processati davanti al tribunale (la data sarà definita a breve). Il pm padovano Benedetto Roberti ha chiesto il giudizio immediato a carico dei due, accusati di detenzione illecita di sostanze stupefacenti che non apparivano destinate all’uso personale. Dopo una soffiata e mesi di appostamenti e intercettazioni, l’1 giugno scorso il blitz della polizia nell’appartamento affittato dai due a Chiesanuova, in via Monte Suello 4. Viene smascherato un bazar degli stupefacenti: nella camera da letto di Marchetti, in un mobile, sono sequestrati 104,88 grammi di marijuana; 30,60 di hashish; 64,37 di ecstasy; 11,06 di ketamina suddivisa in 14 involucri di carta e 0,70 grammi di Lsd spalmata in 29 francobolli. Nella stanza di Rizzo, invece, gli agenti scoprono 184,42 grammi di marijuana; ben 1 chilo e 853,94 grammi di hashish in tavolette, ovuli e dosi singole; 358,92 grammi di ketamina e 15,97 grammi di cocaina distribuita in 10 involucri. Nell’alloggio vengono trovati 2.680 euro in contanti e un bilancino di precisione, telefoni cellulari e un pc Apple. Quotidianamente i clienti li contattavano e la droga, secondo le risultanze dell’indagine, era consegnata per lo più in zona Navigli d’estate, al Parco Iris e al Portello. Alle spalle Marchetti ha due condanne del tribunale di Bologna per la vendita di ecstasy all’esterno di alcune discoteche; Rizzo, invece, risulta già indagato per reati sempre legati agli stupefacenti. (cri.gen.)

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