A Dubai bloccato l’avvocato Bettella: «Qui piovono razzi e droni»

Il socio padovano dello studio di diritto internazionale Bergs & More è ora a Dubai. Aveva fatto tappa negli Emirati nel corso di un viaggio tra India e Africa quando si è dovuto fermare per lo scoppio della guerra

Alice Ferretti
L’avvocato Eugenio Bettella
L’avvocato Eugenio Bettella

«Venivo dall’India per lavoro, ero di passaggio a Dubai, dove abbiamo una sede, per poi dirigermi in Uganda e in Kenya, ma al momento sono inchiodato sotto questa pioggia di droni e missili». A parlare è l’avvocato Eugenio Bettella, socio dello studio legale di diritto internazionale Bergs & More di Padova che si trova ora bloccato all’hotel Fairmont The Palm sulla Palm Jumeirah, a Dubai.

«La situazione è pandemica, le strade sono sgombre. Non ci sono divieti ma ogni tanto arriva sul cellulare un messaggio di allerta circa imminenti attacchi. Si attende con pazienza la riapertura dei cieli». L’avvocato Bettella sta trascorrendo queste ore tra la stanza dell’hotel e il garage. «Per la maggior parte del tempo sto in camera, dove fortunatamente grazie allo smart working posso lavorare, poi quando sento il rumore di qualche esplosione per sicurezza vado nel garage dell’albergo. Qui c’è diversa altra gente, alcuni addirittura hanno deciso di dormire nei garage».

Per quanto riguarda la sicurezza del Paese, Bettella però si sente piuttosto tutelato. «C’è una forte contraerea, che sta lavorando molto bene, si sentono le esplosioni in cielo perché vengono intercettati droni e missili». Certo i detriti che cadono dall’alto non sono da sottovalutare. «Alcuni detriti hanno colpito anche l’albergo dove alloggio, il Fairmont, fortunatamente io ero fuori in quel momento, stavo tornando da un appuntamento. Ho visto del fumo e sono stato avvisato che proveniva proprio dal mio hotel. Devo dire che è tutto molto surreale, c’è anche un silenzio surreale».

Per quanto riguarda il possibile rientro in Italia ad oggi Bettella non ha indicazioni. «Il mio volo è fissato per il 4 marzo ma vedremo se non verrà cancellato, come quello che avevo fissato per ieri», dice. «So che è stato aperto un piccolo canale di passaggio da Abu Dhabi, ma onestamente non mi sentirei di salire in un aereo che attraversa questi cieli in questa situazione. Non so se si tratti di un canale garantito, per cui mi sento più tranquillo ad attendere qui al momento».

Ad attendere l’avvocato Bettella a Padova oltre ai colleghi dello studio legale la famiglia: «Sicuramente sono un po’ in apprensione, ma essendo io un avvocato di diritto internazionale non è certo la prima volta che mi trovo in situazioni di crisi. Questo fortunatamente è un Paese evoluto e molto organizzato, pronto a qualunque tipo di attacco, con strumenti all’avanguardia e che garantisce una certa sicurezza».

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