E' morto Ermenegildo Cardin, il partigiano

MONSELICE.
Si è spento ieri, all'età di 95 anni, Ermenegildo Cardin (nella foto), cittadino benemerito di Monselice. La sua storia è quella limpida di un uomo che ha sempre saputo da che parte stare. Ferroviere, nel 1943 aderisce al Comitato di Salute Pubblica collegato alle formazione Partigiana Brigata Pierobon. Il 2 agosto del 1944, dopo la delazione di un membro del Comitato, è arrestato con altri aderenti e tradotto al Comando Federale tedesco di Padova. Subisce un violento pestaggio ed è condannato a morte per fucilazione. Condanna poi commutata in deportazione nei campi di concentramento tedeschi. Con un atto di straordinario coraggio, la moglie Mariascilla Zerbetto decide di seguirlo con due dei loro tre figli. Dopo 20 giorni al campo di concentramento nazista di Dachau, sono trasferiti a Pasing di Monaco di Baviera in un campo di lavoro. Riescono a fuggire e rientrare in Italia nel febbraio del 1945. Ermenegildo lascia i figli Gabriella, Francesca e Renato e Fiorenza, più i nipoti e i pronipoti. «L'insegnamento che ci ha dato è uno solo: vivere la vita da protagonisti, sapere qual è il bianco e qual è il nero» è il commosso ricordo dei nipoti. I funerali saranno celebrati oggi alle 14.30 in Duomo a Monselice. Ci sarà senz'altro tanta gente.
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