È morto Trambaioli era il direttore sportivo della Rocca Calcio

Malato da alcuni anni, aveva combattuto con grinta e non aveva mai mollato la squadra. L’addio a Villamarzana



Si è spento nel pomeriggio di giovedì, dopo una lunga lotta contra la malattia, Renzo Trambaioli, classe 1950, direttore sportivo della acd la Rocca Calcio. Attualmente in pensione, aveva ricoperto ruoli dirigenziali all’interno di alcune delle più grandi multinazionali nel settore degli autotrasporti; abitava nel Rodigino, a Villamarzana, dove ricopriva il ruolo di assessore allo Sport, al Tempo libero, ai Rapporti con le associazioni, ai Servizi sociali e all’Urbanistica.

«È una notizia che mi rattrista moltissimo: perdo un grande amico» afferma il sindaco di Villamarzana Claudio Gabrielli «Una persona onesta, benvoluta e con una riconosciuta integrità morale. Non sono parole di circostanza, Renzo era davvero una persona meravigliosa e mai sopra le righe».

Da sempre grandissimo appassionato di sport, ha trasmesso la passione al figlio Marco, che è allenatore della Fiessese Calcio. Anche la società biancoazzurra, si stringe attorno al figlio Marco, apprezzato mister della prima squadra. «Vogliamo far sentire il nostro cordoglio e la nostra vicinanza a Marco e a tutta la sua famiglia per la perdita dell’amato papà Renzo».

Dal 2010 ricopriva il ruolo di direttore sportivo nella Rocca calcio, dove da dirigente si occupava della campagna acquisti e vendite dei giocatori della prima squadra. «Ha lottato come un leone. Era indebolito ma era sempre presente con la sua passione e la sua forza d’animo» dice con commozione Claudio Finesso, presidente della società sportiva la Rocca «Nel 2017 aveva subito un trapianto di midollo. Tutti i giocatori e la dirigenza gli sono stati vicino, ha trovato il calore di cui aveva bisogno, e di cui avevamo bisogno anche noi. Lo abbiamo aspettato per due anni e l’anno scorso era rientrato alla grande, ma poi purtroppo le sue condizioni sono peggiorate. Era molto attaccato ai valori della famiglia e dell’amicizia, si faceva amare dai ragazzi perché riusciva a creare armonia anche quando c’erano malumori o contrasti. Renzo è stato presente all’ultima partita di campionato, domenica 28 aprile. Il tempo era terribile e lui aveva fatto i soliti 70 chilometri in auto per seguire la squadra. Lo avevamo simpaticamente rimproverato per i continui sforzi che faceva nonostante il suo malessere, ma lui imperterrito non pensava a se stesso ma ai sui ragazzi. Lo ricorderemo sempre come una persona disponibile, appassionato di calcio e soprattutto leale».

Renzo Trambaioli lascia, oltre al figlio Marco, anche la figlia Barbara e la moglie Marilena Fogagnolo. La cerimonia funebre verrà celebrata oggi alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Villamarzana. —

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