Esposto contro il capo dei vigili
Multato per il cane senza museruola. «Ma la sanzione l’ha firmata un agente». Ipotizzati falso e abuso d’ufficio

ABANO TERME. Esposto contro la comandante della Polizia locale di Abano, Francesca Aufiero. Secondo l’esposto, depositato da un cittadino di Monteortone presso la Procura della Repubblica di Padova, Francesca Aufiero dovrebbe rispondere di falso e di abuso d’ufficio. Un’accusa pesante quella lanciata da Giancarlo Toniolo, 65 anni, residente a Monteortone in via Monte Ventolone.
Motivo del contendere una sanzione comminata dai vigili di Abano Terme allo stesso Toniolo per aver portato a spasso i suoi due cani senza la museruola e il guinzaglio in un parco di Monteortone. Contestazione fatta sul posto dalla comandante, ma firmata in comando, in viale delle Terme, da un sottoufficiale. Cosa che sarebbe vietata dalla legge.
«Il 28 agosto, verso le ore 17.50 circa», scrive Giancarlo Toniolo nell’esposto consgenato ai carabinieri di Abano Terme, «mi trovavo fermo, a piedi, all’intersezione tra le vie Zanella e Monte Ventolone con i miei due cani di compagnia quando, ad un tratto, notavo una pattuglia della Polizia locale composta da due persone. La pattuglia era composta da una donna, un graduato a due stelle, e da un sottoufficiale. Dei due, solamente la donna si fermava, mentre l’altro agente si allontanava dirigendosi a piedi verso il panificio Diaferio. La donna, che poi ho appreso essere il comandante della Polizia locale, mi faceva notare che i cani non potevano essere tenuti liberi, nei luoghi pubblici, senza il guinzaglio e la museruola, nulla riferendo circa la possibile contestazione di una violazione. L’ufficiale non ha identificato i due cani tramite il microchip né tanto meno ha assunto informazioni».
«Qualche giorno dopo mi veniva notificato un verbale per la violazione del Regolamento di Polizia Urbana, per aver condotto due cani di proprietà in luogo aperto al pubblico, con una sanzione compresa tra un minimo di 25 euro ed un massimo di 256 euro», prosegue Toniolo.
«La cosa straniva non poco perché l’accertamento della violazione era stato effettuato dalla comandante Aufiero, che peraltro nulla ha eccepito o contestato allo scrivente nel momento dell’accertamento, mentre in realtà il verbale di violazione risultava sottoscritto dal sottoufficiale. La legge impone, per quanto possibile, la contestazione immediata della violazione e in subordine la notifica entro il periodo fissato dalla norma medesima. Inoltre il soggetto titolato a trattare il provvedimento di archiviazione o di ingiunzione sarebbe stato la stessa comandante Aufiero. Se la comandante ha accertato una presunta violazione perché non avrebbe dovuto sottoscrivere anche il verbale di violazione notificatomi?».
Va altresì sottolineato che, se la sanzione fosse stata sottoscritta dalla stessa comandante, non sarebbe stata impugnabile. Quello dell’Aufiero potrebbe quindi essere stato un gesto di “apertura” verso il cittadino. «Io e il sottoufficiale eravamo di pattuglia assieme in quel momento», chiarisce la comandante. «L’agente poteva quindi firmare la sanzione. Va sottolineato che il soggetto in questione è stato trovato più volte con i cani senza guinzaglio e museruola».
«I vigili urbani hanno fatto rispettare le regole», commenta il sindaco di Abano Terme Federico Barbierato. «Chiediamoci. La violazione c’è stata? Sì. Quindi, attaccarsi a delle piccolezze mi pare francamente stupido e inutile. Esprimo pieno sostante alla comandante Aufiero e ai nostri vigili urbani».
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