Este, circolo privato trasformato in discoteca abusiva: stop di 60 giorni

La licenza sospesa dopo i controlli di Carabinieri e Finanza: frequentatori con precedenti, lavoratori in nero e cocaina rinvenuta nei locali. Negli ultimi due anni numerosi episodi di violenza e spaccio

Circolo privato trasformato in discoteca abusiva a Este
Circolo privato trasformato in discoteca abusiva a Este

La Questura di Padova ha disposto la sospensione per 60 giorni della licenza di un circolo privato di Este, formalmente registrato come associazione culturale, ma di fatto gestito come una discoteca aperta al pubblico e teatro di gravi episodi legati alla criminalità.

Il provvedimento, firmato dal questore Marco Odorisio ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, è stato eseguito lunedì dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza.

Alla base della decisione, una lunga serie di controlli e segnalazioni che hanno evidenziato gravi rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il 6 luglio scorso un’ispezione congiunta di Carabinieri e Guardia di Finanza aveva accertato che il locale organizzava serate di intrattenimento musicale con ingresso aperto a chiunque, senza verifiche sulle tessere associative. All’interno erano presenti 35 persone, tutte non iscritte e in gran parte con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti.

Durante il blitz sono stati scoperti tre lavoratori stranieri impiegati in nero e privi di permesso di soggiorno. Inoltre, è stata sequestrata cocaina rinvenuta sia nei locali che in possesso di un avventore irregolare sul territorio nazionale.

Il presidente del circolo, un cittadino marocchino di 40 anni con numerosi precedenti, era già stato sanzionato per violazioni legate a sicurezza, igiene, fisco e impiego di personale clandestino.

Negli ultimi due anni il locale è stato più volte al centro di episodi di violenza e spaccio. A gennaio 2025 si era verificata l’aggressione a una donna, picchiata da quattro connazionali che le avevano provocato la frattura di una caviglia.

Nell’ottobre 2024 erano stati sequestrati oltre 50 grammi di hashish e cocaina davanti all’ingresso, mentre in altre circostanze alcuni frequentatori erano stati denunciati o arrestati per spaccio, porto abusivo di armi improprie, ricettazione e rapine tra connazionali.

Alla luce delle ripetute violazioni e della presenza abituale di persone pericolose e dedite ad attività criminali, la Questura ha ritenuto inevitabile la sospensione della licenza per due mesi.

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