Este, dalle 300 pizze a sera al bancone messo all’asta

ESTE. Dalle trecento pizze a sera al bancone del bar messo all’asta. E’ questa la triste epopea del ristorante-pizzeria Tiffany, locale nato nei primi anni Ottanta e divenuto in quegli anni uno dei più frequentati della Bassa Padovana. Nell’ultimo decennio gli affari per la pizzeria di via Stazione sono drasticamente crollati, tanto che per risanare una parte di debiti i titolari si sono addirittura ritrovati a dover mettere all’asta il bancone del bar sistemato all’ingresso del locale. Che, essendo di fatto il ristorante più vicino all’ospedale di Schiavonia, ora spera in una rinascita.
Il Tiffany, 500 metri quadri di spazio, si trova davanti alla stazione ferroviaria di Sant’Elena, a poco più di un chilometro dal nuovo polo ospedaliero: «La nostra era una delle attività più apprezzate dell’Estense» ricorda Rosalina Rossetto, 64 anni «Facevamo anche trecento pizze a sera, avevamo una sala per il piano bar, per la musica dal vivo, per la visione delle partite di calcio alla tv. A pranzo, poi, venivano sempre decine di lavoratori e professionisti».
Per vent’anni il Tiffany è stato sulla cresta dell’onda (era anche sponsor principale della Polisportiva Schiavonia), poi la nascita di altri locali, qualche mancata scelta imprenditoriale e la morte dello storico titolare Bruno Vigolo hanno decretato la fine della fortuna: «I debiti si sono accumulati e per riempire un buco di 16 mila euro ci è stata imposta la vendita giudiziaria del bancone del bar» spiegano la Rossetto e il figlio Paolo «Sono state fatte tre aste – l’ultima due settimane fa - tutte andate a vuoto: una da 24 mila euro, una da 16 mila e l’ultima senza prezzo. Uno dei sette presenti ha offerto 1 euro. E’ stato veramente umiliante».
La “rinascita” del Tiffany potrebbe ora passare attraverso l’avvio del nuovo ospedale: «Ci è stata avanzata qualche offerta, ma ne stiamo attendendo altre» spiegano i proprietari «La vicinanza del locale all’ospedale di Schiavonia è un elemento di notevole importanza strategica e potrebbe essere la chiave per rilanciare questo storico ristorante. Siamo fiduciosi che qualcuno capisca il potenziale del locale e si faccia avanti». Intanto, con lo smantellamento dell’ospedale di Este, stanno vivendo una situazione esattamente opposta commercianti ed esercenti di via San Fermo: senza utenti ospedalieri e con passaggi drasticamente ridotti, le loro attività ora rischiano di subire un colpo pesantissimo.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








