Estraneo si avvicina al bambino: «Vieni con me». Il piccolo inizia a urlare e lo mette in fuga
È successo a Montegrotto Terme, vicino alla stazione ferroviaria. Il ragazzino era in auto da solo, aspettando il papà sceso a prendere un gelato

«Vieni con me, ti porto a casa dai tuoi genitori»: è questa la frase che un uomo ha rivolto a un bambino di 9 anni giovedì nell’area della stazione ferroviaria di Montegrotto Terme. Il piccolo si trovava da solo all’interno dell’auto del padre, Rudy Nicoletto, che era sceso per acquistare un gelato. L’uomo si è avvicinato al finestrino della vettura, ma il bambino ha iniziato a urlare e lo sconosciuto è scappato.
A raccontare quanto accaduto è lo stesso padre del bambino, che dopo l’episodio ha presentato denuncia ai carabinieri della compagnia di Abano Terme. «Mio figlio non era sceso con me perché martedì si era fratturato un gomito e non aveva voglia di muoversi. Io mi ero assentato davvero un attimo per prendere un gelato e lui è rimasto in macchina. L’auto era chiusa e sinceramente non avrei mai pensato potesse succedere una cosa del genere in così poco tempo».
Poi il racconto dell’accaduto: «Un uomo si è avvicinato al finestrino e gli ha detto di seguirlo perché lo avrebbe accompagnato a casa dai genitori. Mio figlio si è spaventato tantissimo e ha iniziato subito a urlare. A quel punto quell’uomo è scappato. Per fortuna ha reagito immediatamente, senza stare a sentire altro».
Il bambino ha descritto l’individuo come un uomo alto circa un metro e ottanta, sui 50 anni, con capelli bianchi, barba corta bianca, felpa nera e pantaloni verdi. «Mio figlio era molto agitato quando sono tornato alla macchina. Tremava e mi ha raccontato subito quello che era successo. Si vedeva chiaramente che era impaurito e sotto choc». Nicoletto ha deciso di rendere pubblica la vicenda per mettere in guardia le altre famiglie della zona: «Non voglio creare allarmismi, ma credo sia giusto avvisare i genitori. Fortunatamente la macchina era chiusa e mio figlio ha avuto la prontezza di reagire urlando. È stato molto bravo. Da genitore, però, è un episodio che fa riflettere e che lascia addosso tanta preoccupazione».
Il genitore sottolinea anche quanto sia importante spiegare ai più piccoli come comportarsi davanti agli sconosciuti. «Bisogna insegnare ai bambini a non fidarsi e a chiedere subito aiuto se qualcuno li mette a disagio. Mio figlio ha fatto esattamente questo e probabilmente è stato decisivo. Se non avesse urlato magari quell’uomo avrebbe insistito ancora». Dopo quanto accaduto, Nicoletto si è rivolto ai carabinieri della compagnia di Abano Terme per segnalare l’episodio e fornire la descrizione dell’uomo indicata dal figlio.
«Ho fatto denuncia perché credo sia importante che episodi simili vengano segnalati immediatamente. Spero che nessun altro bambino si trovi in una situazione del genere», chiude il genitore. La notizia di quanto accaduto si è sparsa nel quartiere suscitando preoccupazione tra diversi residenti della zona della stazione ferroviaria termale, ogni giorno frequentata da pendolari, studenti e famiglie.
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