La Fiamma olimpica snobba Montagnana e scoppia la polemica
Interrogazione dell’opposizione: «Occasione persa, il Comune ha colpe». L’amministrazione: «Non c’era candidatura, scelta della Fondazione»

Negli ultimi due giorni sono stati molti i cittadini a chiederselo sui social e nelle conversazioni in piazza o al bar: perché Montagnana non è stata scelta per il passaggio della Fiamma olimpica verso Milano-Cortina?
Una domanda che ha acceso il dibattito pubblico e che ha portato la minoranza consigliare a presentare un’interrogazione, parlando apertamente di «occasione persa» per la città. «Per Montagnana, un’altra opportunità persa: unico Comune escluso nel territorio Abano-Legnago dal passaggio della Fiamma olimpica», scrive l’opposizione.
«Nessuna tappa, nessun tedoforo, mentre il 20 gennaio i Comuni vicini – Abano Terme, Monselice, Este e Legnago – hanno accolto la Fiaccola con eventi, celebrazioni e una forte partecipazione di pubblico. Legnago era piena di gente, a Este idem e Monselice anche. Un peccato per la nostra comunità sportiva e storica».
Ha poi approfondito il consigliere ed ex sindaco Loredana Borghesan: «Montagnana, gioiello veneto con mura medievali tra le meglio conservate d’Italia, ha mancato un’opportunità unica. Il tracciato della Fiaccola olimpica ha ignorato la città nonostante il suo valore storico e culturale». Per Borghesan si è trattato di «un evento gratuito e ad altissima visibilità mediatica, che avrebbe promosso un patrimonio di valore nazionale e una comunità viva».
E incalza: «Che cosa ha fatto l’amministrazione? Non può essere una questione di densità abitativa, visto che il passaggio ha coinvolto Comuni simili a Montagnana».
Non è mancata la riflessione anche dal mondo del commercio con la presidente di Ascom Confcommercio Montagnana, Monica Dall’Omo: «Sono felice che questo evento abbia contribuito a rendere ancora più interessante la nostra regione Veneto. Per il nostro meraviglioso borgo medievale sarebbe stata una tappa importante. Ci auguriamo che per eventi futuri venga presa in considerazione».
Netta la replica dalla maggioranza tramite il consigliere con delega allo sport Marco Favero: «Il Comune di Montagnana non ha avuto alcun ruolo nella scelta del percorso. Il tracciato è stato definito in modo unilaterale dalla Fondazione Milano-Cortina, che oltre un anno fa ha contattato direttamente i Comuni interessati, chiedendo solo di accettare o meno il transito, senza possibilità di candidatura. Non c’è stata alcuna selezione locale né alcuna responsabilità dell’amministrazione. Anzi, avremmo accolto la Fiamma a braccia aperte». Continua: «Dispiace che si cerchi visibilità con post di pancia. In dieci anni da sindaco, Borghesan non ha nemmeno istituito una mail per i servizi sportivi».
Rivendicando l’operato attuale, conclude: «Come si fa solo a pensare che siamo stati noi a farci scappare questa occasione, quando siamo i primi a rilanciare lo sport nella città murata? ». Conclude il consigliere: «Forse brucia il fatto che oggi si parli di sport a tutto tondo, con l’introduzione di nuove discipline sportive che non erano mai state praticate o che erano assenti da molti anni, come l’atletica leggera e la ginnastica ritmica. Forse brucia anche il fatto che questa amministrazione abbia recuperato spazi inutilizzati e non di proprietà comunale. Bisognerebbe ragionare prima di scrivere».
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